Il Tirreno

Versilia

Ripuliti tre chioschi in una notte: ora la Pineta di Levante ha paura

di Claudio Vecoli
Ripuliti tre chioschi in una notte: ora la Pineta di Levante ha paura

Il colpo più consistente nel ristorante “La Baita dei Tigli”: presi soldi, tv e tutto il pesce nei frigoriferi Fra le attività visitate dalla banda anche il pub “Da Bosco e da Riviera” della famiglia Remorini

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VIAREGGIO. Tre colpi nella stessa notte. Tutti ai danni di chioschi sul viale dei Tigli. E' un vero e proprio raid, quello messo a segno domenica fra le tre e le quattro di notte all'interno della Pineta di Levante. I ladri – forse una banda – hanno colpito il ristorante La Baita dei Tigli, il pub Da Bosco e da Riviera e il bar Il Garofano. Poi, forse infastiditi dall'allarme scattato durante l'ultimo furto, si sono allontanati con il bottino prima che arrivassero le guardie giurate e la polizia.

Non è ancora chiaro l'ordine con il quale i banditi sono entrati in azione. Con ogni probabilità, però, hanno iniziato dal ristorante La Baita dei Tigli, il primo locale che si trova sul lato monte della Pineta di Levante arrivando da Torre del Lago. Qui i ladri hanno potuto muoversi in tutta tranquillità. Dopo aver sfondato il vetro della porta di servizio sul retro che dà sulla cucina, i malviventi hanno dapprima portato via il fondocassa (poche decine di euro di spiccioli). A quel punto hanno fatto razzia di tutto ciò che potevano portare via. Hanno cominciato con il televisore a schermo piatto da 42 pollici, hanno proseguito con il proiettore tv con impianto di amplificazione e poi si sono dedicati al cibo: due prosciutti, una torta e, soprattutto, tutto il pesce conservato nel congelatore. Un bottino complessivo che si aggira intorno ai cinquemila euro. «Io sono uscito dal ristorante intorno alle due di notte – spiega Sandro Franceschi, marito di Giulia Iamperi, titolare del chiosco – e fino a quel momento non c'era stato niente di sospetto. Nel cuore della notte, intorno alle 4 e mezza, mi ha chiamato la polizia per dirmi che erano entrati i ladri nel locale». Ladri che, nello sfondare il vetro della porta del chiosco, si sono anche feriti. «Ho trovato delle tracce di sangue sulla cassa. Con ogni probabilità si sono fatti male mentre entravano».

Poco dopo i ladri hanno preso di mira il pub Da Bosco e da Riviera, di proprietà della famiglia di Massimo Remorini. Anche in questo caso hanno sfondato il vetro della porta (questa volta l'ingresso principale che si affaccia sul viale dei Tigli) e sono entrati all'interno. Ma, a quanto pare, non avrebbero portato via niente di valore.

Terza tappa del raid della banda, il bar Il Garofano di Riccardo Corso. Anche qui i ladri hanno sfondato la porta a vetri sul retro e sono entrati all'interno del bar. Ma entrando hanno fatto scattare l'allarme collegato con la centrale operativa di un istituto di vigilanza. Probabilmente costretti a fare presto, i ladri hanno puntato al registratore di cassa ed hanno portato via le monete utilizzate come fondocassa (una cinquantina di euro). Ma sotto il registratore, custoditi in un cassetto, hanno trovato anche alcuni sacchetti di spiccioli per un valore complessivo intorno ai 250 euro. A quel punto sono fuggiti via prima che arrivassero le guardie giurate e, poco dopo, la volante della polizia. «Alla fine sono più danni che non il bottino racimolato dai ladri», commenta amaramente Riccardo Corso. Che aggiunge: «Purtroppo è la seconda volta nel giro di una settimana che ricevo la visita dei ladri. E nei sette anni che gestisco il locale, ho subito almeno altrettanti furti».

Che la Pineta di Levante e più in generale la Darsena siano diventati terra di nessuno è ormai un dato di fatto. «Quest'estate – racconta ancora Sandro Franceschi de La Baita dei Tigli - nel ristorante i ladri sono entrati tre volte. E in due circostanze a distanza di pochissimi giorni l'uno dall'altro: il 13 agosto la prima volta e il 16 agosto la seconda. Tant'è che per alcune notti sono stato costretto a dormire dentro il ristorante. Così non si può proprio andare avanti. Fra l'altro i problemi non ci sono soltanto la notte. Qui, in pieno giorno, assistiamo continuamente allo spaccio di droga. I controlli? Polizia e carabinieri ogni tanto passano, ma più di tanto cosa possono fare?»

E c'è chi, anche se si è salvato a questo giro, è stato più volte derubato dai ladri. Come Mario Bonuccelli, che da venticinque anni gestisce il noleggio cicli n. 3 della Pineta di Levante. «Quest'estate sono entrati nel mio laboratorio ben quattro volte portando via le poche cose che hanno arraffato. Ormai dormi con l'angoscia e con il timore di arrivare la mattina e trovare tutto a soqquadro. E ogni anno va sempre peggio...»

@ClaVecoli

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