Sicurezza
Quattro ore per una distorsione, scatta la protesta
L’amministratore delle Guardie di città scrive alla Regione per lamentarsi dell’inefficienza del pronto soccorso del “Versilia”
VIAREGGIO. «Quattro ore complessive per trattare una distorsione alla caviglia sono troppe». A segnalare la propria insoddisfazione sull’operato del pronto soccorso dell’ospedale Versilia è Mariano Bizzarri Ollandini del gruppo Guardie di città. Che ha deciso di scrivere una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi.
«Si può parlare del problema dell’affollamento dei pronto soccorso - scrive - ma non perché ci siano in realtà troppi pazienti da visitare, ma perché vengono gestiti con troppa lentezza i vari casi. Come ben tutti sappiamo, capita molto spesso che gli utenti che affollano le sale d’attesa dei pronto soccorso sono codici bianchi, cioè casi clinici che forse potrebbero essere risolti dal medico di base, ma che di sabato e domenica quasi mai è disponibile. Quest’anomala disfunzione presenta diversi inconvenienti assai gravi: rallenta i codici verdi, gialli e rossi, aumenta lo stress ai medici di turno, i posti letto e persino le lettighe vengono occupati, e fanno aumentare i costi a carico del servizio sanitario oltre a far arrabbiare i pazienti dei codici definiti bianchi, che devono attendere anche 6 ore per essere visitati da uno dei due medici presenti al pronto soccorso».
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