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In 15 intascavano i soldi della tassa di soggiorno
Contestati ad hotel, B&B e affittacamere 108 mancati versamenti in due anni L’evasione totale supera i 20mila euro. I titolari saranno multati e denunciati
VIAREGGIO. Per due anni hanno intascato i soldi della tassa di soggiorno. Chiedevano, cioè, ai clienti che pernottavano nelle loro strutture - hotel, affittacamere,bed and breakfast - di versare l’imposta. Ma poi non la giravano al Comune. Un’evasione totale che a Viareggio ha superato i 20mila euro, frutto di 108 versamenti mancati. E che per 15 imprenditori, beccati dai controlli incrociati della polizia municipale e dell’ufficio tributi, significano guai seri. Oltre alla restituzione della tassa, comprensiva di interessi e penali, questi operatori turistici verranno denunciati perché hanno trattenuto illegalmente del denaro pubblico. Senza contare che l’ufficio tributi li sottoporrà ad ulteriori controlli fiscali.
I controlli. L’operazione del Comando di polizia municipale guidato da Vasco Comaschi è partita da un dato di fatto: c’erano attività ricettive che non avevano mai versato la tassa di soggiorno sin dalla sua entrata in vigore nel 2012. L’unica possibilità era che non avessero mai avuto clienti: decisamente improbabile. Altre, invece, avevano pagato l’imposta in maniera assai saltuaria. A finire nel mirino delle verifiche - frutto del lavoro sulle banche dati fatto da vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tributi del Comune - sono state una ventina di strutture, tra alberghi, affittacamere e B&B. Che, appunto, non avevano fornito la documentazione chiesta ogni due mesi, a riprova del versamento della tassa di soggiorno. Non a tutti è stato possibile contestare le irregolarità, perché alcune attività nel frattempo avevano chiuso i battenti. Sempre nel corso di questi controlli, tra l’altro, una delle strutture è finita nei guai per non aver comunicato i nominativi dei propri clienti tramite il sito web della polizia, come richiesto dalla normativa di pubblica sicurezza.
Le contestazioni. Su 15 di queste aziende turistiche - per altre 2 sono in corso controlli ancora più approfonditi in modo da chiarirne la posizione - sono emerse irregolarità evidenti. Si parla di più di 100 versamenti mancati, il che significa che ognuna di queste attività ha saltato una media di 6-7 comunicazioni nel corso di questi ultimi due anni. È chiaro che l’imposta di soggiorno, di per sé, non è un esborso particolarmente elevato: a Viareggio si va dai 30 centesimi a notte per turista (affittacamere in bassa stagione) alla cifra massima di 4 euro a notte per un 5 stelle in alta stagione. Ma con tutti questi arretrati la cifra non poteva che essere consistente. Tanto da superare i 20mila euro di evaso.
Multe e denunce. Per ognuna di queste comunicazioni mancate, i titolari delle strutture finite nei guai verranno multati con verbali da 150 a 500 euro. Gli importi mai versati dovranno essere restituiti al Comune, dopo il calcolo di interessi e sanzioni. Per un totale - secondo una prima stima - di circa 40mila euro recuperati, tra arretrati e sanzioni amministrative. «Successivamente - si legge in una nota della municipale - gli agenti assegnati a tale incarico verificheranno, in collaborazione con i Tributi, l’effettivo versamento delle somme. E, controllando i dati già disponibili delle amministrazioni pubbliche, verificheranno se tali versamenti siano o meno congrui con il volume d'affari delle imprese». Ma non finisce qui. I titolari delle strutture ricettive saranno denunciati: rischiano di essere accusati di due reati come appropriazione indebita e peculato.
@matteotuccini
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