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Conferimento vietato da leggi ed Autorità anticorruzione
VIAREGGIO. Appena appreso della nomina di Giannerini come liquidatore della Viareggio porto, dai professionisti locali arriva la segnalazione della illegalità commessa. Ai sensi del Decreto...
VIAREGGIO. Appena appreso della nomina di Giannerini come liquidatore della Viareggio porto, dai professionisti locali arriva la segnalazione della illegalità commessa. Ai sensi del Decreto legislativo 39/2913, articolo 7, comma 2, lettera “d”, ma anche del Decreto legge 90/2014, articolo 6. Nel primo caso «non possono essere conferiti gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore a 15mila abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, a coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della Giunta o del consiglio della Provincia, del Comune, o della forma associativa tra Comuni che conferisce l'incarico, ovvero a coloro che nell'anno precedente abbiano fatto parte della Giunta o del consiglio di una Provincia, di un Comune con più di 15mila abitanti o di una forma associativa tra Comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell'amministrazione che conferisce l'incarico, nonché a coloro che siano stati presidente o amministratore delegato di Enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di Province, Comuni e loro forme associative della stessa regione». Se non bastasse, così si è espressa l’Autorità nazionale anticorruzione (2014): «Non è conferibile, ai sensi del Dlgs 39/2013 l’incarico di liquidatore di una società in controllo pubblico (di un Ente, ndr) ad un assessore (dello stesso Ente, ndr) che ha svolto la funzione nell’anno precedente al conferimento». Nel secondo caso gli incarichi non possono andare a pensionati, sia pubblici che privati. (d.f.)
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