Il Tirreno

Versilia

Automobilisti corretti contravvenzioni a picco persi 300mila euro

di Alessandro Bracci

Nel 2013 la municipale ha fatto circa 600 sanzioni in meno È “l’effetto crisi”: chi è al volante vuole evitare altre spese

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CAMAIORE. In tempi di crisi anche i verbali dei vigili urbani fanno un po' più paura. A dircelo sono i dati forniti dalla polizia municipale del Comune di Camaiore che evidenziano un netto calo delle sanzioni amministrative per gli automobilisti indisciplinati, con conseguente diminuzione degli importi accertati: circa 300mila euro in meno. Le ragioni possono essere svariate, ma di sicuro la crisi e la conseguente paura di perdere ingenuamente qualche bella sommetta paiono essere i deterrenti più efficaci.

Il confronto. Il paragone viene fatto in riferimento ai verbali compilati dalla municipale camaiorese negli anni 2012 e 2013. Nei dati forniti si tiene conto di varie infrazioni: dall'omessa revisione al superamento dei limiti di velocità, dal divieto di sosta e fermata alla guida sotto effetto di alcool, dalla mancata copertura assicurativa alla guida senza documenti e così via. Il dato parla chiaro: tra verbali e preavvisi nel 2013 si sono registrate 8.622 contravvenzioni al codice della strada, quasi 550 in meno rispetto al 2012 quando furono 9.164. Conti alla mano la differenza è di quasi 2 sanzioni in meno al giorno.

Gli incassi. Questa diminuzione si riflette negli importi accertati per le multe effettuate, anch'essi calati considerevolmente: circa 300mila euro rispetto al 2012. Da 1.291.305 euro ai 915.137 dello scorso anno. Ciò significa che se in media un cittadino camaiorese nel 2012 spendeva 39,4 euro in multe, nel 2013 ne versava solo 27,9: più di 11 euro in meno. Cifre molto più basse rispetto, ad esempio, a quanto si è speso mediamente nel 2013 a Lucca: lì sono ben 65,5 gli euro a testa, un dato che piazza la città delle mura al 23° posto tra i capoluoghi di provincia italiani.

Le voci in rialzo. Dando uno sguardo ai numeri, una delle poche voci in aumento è quella relativa alla violazione dell'articolo 146 del Codice della strada (Cds), ovvero quello che disciplina il rispetto della segnaletica stradale. Per intenderci vanno in questa categoria tutte quelle infrazioni come il mancato arresto al semaforo rosso. Le sanzioni relative all'inosservanza di questo articolo sono più che triplicate tra il 2012 ed il 2013: da 64 a 201. Vanno in controtendenza rispetto alle altre voci anche i sequestri dei veicoli, in netto aumento negli ultimi anni, dovuti prevalentemente alla mancanza di copertura assicurativa (dagli 87 del 2012 ai 133 del 2013).

Le ragioni del calo. Secondo la municipale il trend è determinato da due fattori: lo sconto del 30% in caso di pagamento entro cinque giorni dalla compilazione del verbale (novità dello scorso agosto) e l'aumento dei controlli per gli accertamenti delle violazioni, con conseguente effetto deterrente. La seconda pare essere l'ipotesi più consistente, ma una cosa è oggettivamente certa: in tempi di vacche magre non fa piacere a nessuno pagare qualche multa da svariate decine (o addirittura centinaia) di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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