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Accoltellamento tra stranieri: la polizia cerca testimoni

Accoltellamento tra stranieri: la polizia cerca testimoni

VIAREGGIO. «Venerdì sera, verso le 23, c'è stato un altro accoltellamento fra nordafricani in piazza della stazione. Dico un altro perché ce ne è stato uno anche una ventina di giorni fa, ma sul...

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VIAREGGIO. «Venerdì sera, verso le 23, c'è stato un altro accoltellamento fra nordafricani in piazza della stazione. Dico un altro perché ce ne è stato uno anche una ventina di giorni fa, ma sul primo binario, zona buffet. Con che coraggio qualcuno sostiene che i reati sono in diminuzione?»: è la mail arrivata in redazione sabato sera da un residente nella zona di piazza Dante, la più “calda” per quanto riguarda il corpo a corpo tra i soggetti che si dividono il territorio dello spaccio in città. Sull’episodio stanno indagando gli agenti del commissariato diretto da Rosaria Gallucci che conferma l’episodio e l’intervento della polizia. Se ci sono testimoni - questo è l’appello - si facciano avanti con il commissariato che sta già esaminando le immagini delle telecamere.

«Negli ultimi giorni - raccontano i residenti - di notte si sente molto litigare, soprattutto davanti al bar della stazione. Ma non è solo piazza Dante il teatro dei risse e accoltellamenti». Perché l’apertura del nuovo kebab in via Mazzini-angolo via Pucci, fa da richiamo per il “popolo” dei nordafricani che gravitano tra pineta e stazione. «Anche in via Mazzini - racconta chi vive in zona o vi lavora - non c’è pace. Si susseguono i litigi, molto spesso ad opera di persone ubriache. Che si fronteggiano quando con il collo di bottiglia, quando con i coltelli».

L’altra notte - è la testimonianza di un cittadino - «tra mezzanotte e mezza e l’una due stranieri stavano litigando davanti alla stazione e uno dei due aveva in mano un coltello che si vedeva bene...Ormai non ci facciamo quasi più caso...».

In piazza Dante si era formato un comitato cittadino che alle forze dell’ordine e agli organi di informazione ha portato video e foto degli episodi più cruenti avvenuti nella zona che vede un’altissima concentrazione di stranieri, non tutti animati da buone intenzioni.

La Questura, negli ultimi due anni, è intervenuta con la chiusura di più di un esercizio commerciale, mostrando di non aver alcuna remora a misure oggettivamente pesanti nei confronti di quei bar o luoghi di ritrovo che non prestino la dovuta attenzione al tipo di clientela. E molta attesa c’è stata, per un breve periodo, per il posto fisso di polizia municipale nella piazza che, poi, il sindaco Betti ha recentemente deciso di non istituire. Intanto, i lavori nella piazza non sono terminati e la zona - oggi con le palme abbattute dal maltempo degli ultimi giorni - sembra ancor di più il simbolo di una città perduta...(d.f.)

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