Sicurezza
Società del Comune: per cento dipendenti il lavoro cambierà
Venerdì l’intesa sulla mobilità tra amministrazione e sindacati L’assessore Bertoli: ridurre del 20% il costo del personale
VIAREGGIO. Settimana decisiva, quella che va ad iniziare, sul terreno accidentato della proclamazione dello stato di dissesto del Comune. Venerdì sera il sindaco Leonardo Betti ha spiegato all’assemblea comunale del Partito democratico: «Abbiamo cercato di evitare il dissesto: ma anche le cifre che arrivano dalla sera alla mattina (il riferimento è al “tesoretto” spuntato dalla Viareggio Patrimonio non garantiscono all'amministrazione comunale di andare ad un piano di riequilibrio pluriennale». Ancor più sapendo quanto scritto dai revisori dei conti (Limberti, presidente, Pucci e Suriano) nell’ultimo verbale del 18 settembre: «Le misure richieste in sede di rendiconto 2013 ad oggi non potranno essere adottate né il Collegio ha conoscenza di iniziative assunte dall’amministrazione in merito alle procedure da adottare per avviare in modo concreto ed efficace il risanamento dei conti». Ieri era il giorno in cui scadeva il termine per rispondere alla Corte dei Conti in merito al disavanzo 2012 (9 milioni): «Abbiamo spiegato - è l’assessore Lorenzo Bertoli a parlare - che sospendevamo i termini nel percorso di scelta da qui al consiglio comunale». Consiglio che Betti e Bertoli pensano sia possibile convocare per sabato prossimo.
Intanto, mentre la politica si dilania non sul futuro della città ma sugli assessorati da cambiare (uno per ogni “anima” del Pd che si sta agitando mentre sogna improbabili candidature a sindaco), questa sarà anche la settimana in cui sindaco e assessore affronteranno il nodo del personale. Per venerdì è prevista la firma dell’accordo con i sindacati sulla mobilità dei dipendenti delle società partecipate: 501, un centinaio dei quali («un venti per cento», è la stima di Bertoli) è destinato a cambiare posto di lavoro. «La nostra proposta - continua l’assessore - è che si proceda attraverso una verifica soggettiva sulle singole professionalità, in base alle esigenze dei servizi. Anche con le organizzazioni sindacali bisogna fare questo ragionamento». Ma anche sui singoli contratti: perché, per esempio, la Viareggio patrimonio, con i suoi 63 dipendenti (da relazione dei revisori dei conti allegata al consuntivo 2013) - ricorda Bertoli - «ha un’eterogeneità di contratti di lavoro che va uniformata».
Un centinaio di dipendenti dell’amministrazione comunale avviati al pensionamento ed i cento delle partecipate pronti a rimpiazzarli, almeno in parte: «L’obiettivo - annuncia Bertoli - è abbattere il costo del personale del 20%». Costo che per la sola macchina comunale ammonta a venti milioni ai quali si sommano i quasi diciannove della “galassia” partecipate. Una spesa, quella per il personale, che incide nella misura del 17,85% delle spese correnti, ma che - sono i revisori a certificarlo - «per il 2013 rientra nei limiti delle legge».
E se nel 2013 il numero di dipendenti delle società partecipate è sostanzialmente rimasto invariato (solo Sea risorse, partecipata dal socio privato, ha 12 lavoratori in più), lo stesso non si può dire della spesa per il personale negli anni passati: tra 2010 e 2012 la Viareggio Versilia Congressi ha fatto registrare un più 37%, la Viareggio patrimonio un aumento del 43%, la Fondazione Carnevale è “schizzata” ad un più 76%, Sea risorse si è fermata a più 4% così come ha fatto la società dei parcheggi, Mover. Con una politica che oggi è arrivata bruscamente al capolinea.
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