Il Tirreno

Versilia

Il maltempo stravolge l’oasi Lipu

di Marco Pomella
Il maltempo stravolge l’oasi Lipu

La pioggia modifica la geografia dell’area di MassaciuccolI: l’argine si è spostato di 150 metri, camminamenti inclinati

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MASSAROSA. L'argine del padule spostato di circa 150 metri, stessa sorte per le isole galleggianti di fronte. Canali compromessi e imboccatura del porto ridotta a poco più di due metri, con la motonave Burlamacca bloccata all'interno. Camminamenti e punti di avvistamento su palafitte inclinati di una decina di gradi.

Massaciuccoli, dopo l'ondata di maltempo di venerdì mattina, si è svegliata con una geografia diversa. Il vento, la pioggia e la grandine hanno cambiato, forse per sempre, il paesaggio della zona.

Sulla strada che porta all'oasi Lipu già si notano i segni della furia del vento. Alberi sradicati, pali della luce divelti, sassi e terra ad ostruire il passaggio. Ma è niente rispetto a quello che ha fatto poco più giù, sul lago. Ad accoglierci è Andrea Fontanelli, responsabili dell'area naturalistica di Massarosa. «È cambiata la geografia di questo posto – ci dice – da ieri ad oggi qui è tutto un altro paesaggio». Per capire di che parla ci accompagna sul camminamento in legno costruito su palafitte. Di fianco al primo tratto di passerella prima c'era una canale largo circa un metro. Il canale c'è ancora ma si trova a 100-120 metri di distanza dal camminamento. «Tutto l'argine – spiega Fontanelli – è traslato verso il centro del lago. Si tratta di un area di grosso modo 5 o 10 mila metri quadri». Così alcuni canali si sono spostati, altri sono spariti. Ma soprattutto questo argine paludoso in movimento è andato ad ostruire l'imboccatura del porticciolo. «Ora il passaggio – racconta Andrea Fontanelli – è largo poco più di due metri. Con i barchini passiamo. Ma la motonave Burlamacca, ad esempio, che era ormeggiata all'interno del porto, ormai non esce più. Di fatto è bloccata».

Proseguendo la visita i danni, anche ad occhio nudo, si fanno molto più evidenti. Non c'è bisogno delle spiegazioni di nessuno per notare che un intero tratto del camminamento – quello che si “stacca” dal percorso principale per andare verso la zona della “stagnate”, lungo 150-180 metri – ora è inclinato su un lato. Una pendenza di almeno 10-15 gradi. Stessa triste sorte per il capanno di avvistamento di uccelli da quale, tra l'altro, il lago ora si scorge di lontano. «L'argine si trovava proprio qui sotto il capanno – racconta Fontanelli – mentre ora si trova 150 metri più in là». Il nuovo argine impedisce una buona visuale, ma non solo perché rende anche inservibile quella zona, dove prima potevano attraccare piccole imbarcazioni. La scala per accedere dal camminamento alla barca ora si trova a 150 metri di distanza dal camminamento, e in mezzo ora c'è un nuovo canale che prima non esisteva».

Come risolvere questo disastro? «Per camminamento e capanno – dice Fontanelli – non c'è altra soluzione che smontare tutto, pezzo per pezzo, e rimontarlo dritto: tanta mano d'opera insomma. Ma il problema più grande è l'argine che si è spostato. Servirebbero due grandi rimorchiatori per riportare quel tratto di padule nella posizione in cui era».

La spesa? Per ora impossibile preventivarla. Da segnalare poi che si sono spostate anche tre isolette galleggianti che si trovavano di fronte all'oasi. Ora si trovano più lontane dalla costa di Massaciuccoli e, quindi, più vicine a Torre del Lago. «Alcune di quelle isole erano state ancorate con pali galleggianti. Ma la furia del maltempo è riuscita a spostarle ugualmente. Impressionante: da quando sono qui non avevo mai visto cose del genere».

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