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Cosa significa essere in dissesto

Cosa significa essere in dissesto

Come agirà ed in che tempi l’Organismo straordinario di liquidazione

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VIAREGGIO. «Tocca a noi fare ciò che altri avrebbero dovuto fare in altri tempi...»: Lorenzo Bertoli, assessore al bilancio, racconta al “Tirreno” di «sentire tutto il peso del “siamo noi quelli del dissesto”, un clima che si sente forte intorno a noi, a me, al sindaco, a tutti coloro che oggi vengono accusati di essere coloro che vogliono il dissesto...Con un atteggiamento politico che non guarda al futuro». Consapevolezza del momento, nelle parole di Bertoli oggi e del sindaco Betti nei giorni scorso, quando ha annunciato una scelta che ha segnato la frattura con parte della Giunta, primo fra tutti il vice sindaco Romanini che da settimane non fa mistero di non condividere la scelta imposta dai conti.

Ma Betti va avanti. Prima di tutto mettendo nero su bianco tutto quanto sarà necessario ad avviare le azioni di responsabilità rispetto alle contestazioni, numerose, dell’ispezione della Corte dei Conti. E poi cercando tutti i mezzi per “risarcire” Comune e città dai danni subiti. Passaggi decisivi che attendono la maggioranza di centrosinistra alla quale Betti ha mandato un messaggio chiaro dall’assemblea del Pd di venerdì sera (dalla quale il cronista del “Tirreno” è stato cacciato per volontà della segretaria Elisa Montaresi, e non era mai accaduto prima).

Ma cosa accadrà, concretamente, nei prossimi mesi?

Cronoprogramma. Una volta che il consiglio comunale avrà dichiarato il dissesto, entro cinque giorni la delibera sarà trasmessa al ministero dell’interno, al Prefetto e alla Procura regionale della Corte dei Conti. In poco più di un mese sarà nominato l’Organo straordinario di liquidazione (Osl). Entro tre mesi dal decreto di nomina dell’Osl va approvata e trasmessa al ministero l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Entro lo stesso termine va rideterminata la pianta organica.

Personale. Il dissesto prevede la messa in disponibilità del personale in eccedenza rispetto al rapporto abitanti/dipendenti. Rapporto che per Viareggio è di un dipendente pubblico ogni 117 abitanti. Un parametro nel quale Viareggio rientra. È anche obbligatorio procedere alla riduzione della spese per il personale a tempo determinato «nel limite del 50% della spesa media del triennio antecedente), mentre cessano i rapporti di lavoro di staff del sindaco (dirigenti compresi se ex articolo 110), ed è fatto divieto di assumere con contratto a tempo determinato collaboratori esterni per uffici di staff. Per cinque anni, inoltre, la dotazione organica del Comune non può aumentare. Così come non possono aumentare le indennità di funzione dei dipendenti ed i gettoni degli amministratori. Il dissesto impone, inoltre, l’emanazione di tutti quei provvedimenti necessari per il risanamento economico-finanziario degli Enti, organismi dipendenti, aziende speciali e società partecipate.

Tasse e tariffe. Tassazione e canoni patrimoniali vanno al massimo: ma Viareggio è già in questa condizione, per azione del commissario prefettizio in carica tra 2012 e 2013. Per quanto riguarda i cosiddetti servizi a domanda individuale un Comune in dissesto deve coprirli con quanto pagano i cittadini nella misura del 36%. Ma l’amministrazione in carica aveva già previsto - a causa del disavanzo da 53 milioni - l’aumento delle tariffe dei nidi, di quelle del trasporto e della mensa scolastica, oltre alla revisione di esenzioni e riduzioni.

I vantaggi. Tra gli aspetti positivi della condizione di dissesto c’è la separazione della gestione della situazione pregressa da quella attuale. L’Osl si occupa del passato, gli amministratori che rimangono in carica disegnano il futuro. Inoltre: l’esposizione debitoria del Comune viene consolidata al 31 dicembre in un mutuo decennale. E L’Ente ha la possibilità di ridurre la massa passiva nella misura del 60% tramite l’adozione della procedura semplificata prevista dalla legge. Se - come potrebbe accadere per Viareggio che non ha una massa di creditori alle porte (ma ha l’incognita del contenzioso Tev) - il pagamento dei debiti riesce ad essere definitivo (pur in misura parziale) c’è la possibilità di dilazionare i pagamenti tramite un piano di rateizzazione della durata di tre anni da convenire con i creditori». Entro due anni dall’insediamento, l’Organismo straordinario di liquidazione approva il piano di estinzione del debito.

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