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“Schiaffeggiatore” ancora libero manca il parere medico per il Tso
VIAREGGIO. È ancora a piede libero il 38enne viareggino che ha terrorizzato la città, prendendo a schiaffi e bastonate gli ignari passanti che si trovavano ad incrociarlo per strada. Il fatto che nei...
VIAREGGIO. È ancora a piede libero il 38enne viareggino che ha terrorizzato la città, prendendo a schiaffi e bastonate gli ignari passanti che si trovavano ad incrociarlo per strada. Il fatto che nei suo confronti, nonostante l’identificazione e la denuncia, non siano state prese misure di alcun genere ha suscitato clamore in città. A carico dell’uomo polizia e carabinieri - con due indagini parallele - hanno accertato almeno sette episodi di aggressioni brutali, avvenute negli ultimi giorni. Non essendo stato colto sul fatto (in termini giuridici in “flagranza”) le forze dell’ordine non hanno potuto arrestarlo.
A volte, però, si procede in maniera diversa: quando ci si trova di fronte a persone che appaiono pericolose per sé o per gli altri e manifestano disturbi mentali (pare sia il caso del soggetto in questione) si può ricorrere al Tso, il cosiddetto trattamento sanitario obbligatorio. Si tratta di un ricovero forzato in una struttura sanitaria della durata di 7 giorni (prolungabili). La legge stabilisce che si può attuare il Tso a due sole condizioni: che la persona necessiti di cure mediche e che le rifiuti. A stabilire il primo punto deve essere personale medico, che solitamente viene allertato dalle forze dell’ordine o dai familiari del soggetto qualora quest’ultimo dia segni di squilibrio. Ma stavolta, a quanto pare nessuno, ha avvertito il 118.
Il sindaco Leonardo Betti, la persona chiamata ad apporre la propria firma su un’eventuale provvedimento di Tso, è stato allertato dalla polizia ma al momento sul suo tavolo non è arrivata la pratica con le due certificazioni mediche che attestano la necessità del trattamento. Il sindaco, però, fa sapere di essere disposto a provvedere, qualora il caso gli venisse sottoposto.(g.p.)
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