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Bertola choc: «Minacciato con due proiettili»

Bertola choc: «Minacciato con due proiettili»

L’ex sindaco di Camaiore testimone nel processo Romanini: «Fu mia moglie a scoprire le pallottole nella cassetta della posta»

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CAMAIORE. «Nel 2008, quando ero sindaco, fui minacciato con due proiettili. Fu mia moglie a chiamarmi in Comune, dicendo che li aveva trovati nella cassetta delle lettere». Sono rivelazioni choc, quelle fatte dall’ex primo cittadino di Camaiore Giampaolo Bertola, nell’udienza sul cosiddetto filone delle armi del caso Romanini. Un processo che vede quest’ultimo - già imputato per l’omicidio del cugino Stefano - alla sbarra per calunnia e detenzione abusiva d’armi: nel 2008 avrebbe nascosto nel terreno di un vicino, Carlo Mattei, due pistole per una presunta vendetta contro di lui.

Una vicenda che adesso si colora di nuovi particolari. Perché Bertola, chiamato a deporre come testimone dal pubblico ministero Fabio Origlio, ha raccontato di essere stato minacciato all’epoca dei fatti con due proiettili. «Fu mia moglie a scoprirli nella cassetta della posta - ha detto Bertola, che allora era sindaco - fu lei a chiamarmi in Comune e ad avvertirmi di cosa era successo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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