Il Tirreno

Versilia

All’ora di colazione arriva l’airone goloso di pesci rossi

di Gianni Parrini
All’ora di colazione arriva l’airone goloso di pesci rossi

Il giardino di una casa di Torre del Lago invaso dal volatile La famiglia: «È uno spettacolo ma ci sta svuotando la vasca»

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TORRE DEL LAGO. Metti una mattina a colazione con un airone goloso. È uno spettacolo inusuale e al tempo stesso magnifico quello che si trova a vivere una famiglia di Torre del Lago. Da qualche giorno nel piccolo giardino di casa Picchi, dove vivono il figlio Luca e la signora Anna, all'ora del caffè si presenta un ospite inatteso: un magnifico airone, alto quasi un metro. Ad attirarlo sono i pesciolini rossi che si trovano nella piccola vasca del giardino. Una preda di cui l’uccello trampoliere appare particolarmente ghiotto: «Avere un airone in giardino è una cosa meravigliosa – racconta Luca Picchi – Ma se non ci mangiasse i pesci sarebbe meglio: ne avevamo una novantina e ora sono poco più della metà. Non sappiamo come comportarci: mia madre è preoccupata perché lo vede piuttosto imponente. Non possiamo neppure avvicinarlo e tantomeno dargli altre cose da mangiare: è una specie protetta, rischieremmo delle sanzioni. Probabilmente arriva dal Parco di Massaciuccoli, penso abbia perso l’orientamento».

Che tra Picchi e aironi non corresse buon sangue lo si poteva intuire già dal nome. Così per sfrattare il volatile la famiglia ha contatto la municipale. Ma con poco profitto: «Noi possiamo allertare le associazioni che si occupano dei volatili quando siamo in presenza di un animale ferito o malato – spiega il comandante Vasco Comaschi – Ma in questo caso non mi pare ci siano le condizioni. L’airone sta bene e non lo si può catturare, rischieremmo di fargli male e in più non risolveremmo il problema: potrebbe sempre tornare. La famiglia Picchi? Si “protegga” come può, ma non esageriamo. Magari un airone venisse a fare colazione da me».

In effetti lo spettacolo mattutino nella casa di Torre del Lago, in via Guidicciona, non è di poco conto: «Alcuni automobilisti che imboccano il cavalcavia – racconta Picchi – vedendolo mentre caccia i pesci nella nostra vasca si fermano per ammirarlo. Riconosco che è una meraviglia ma sa, mia madre è affezionata ai suoi pesci rossi».

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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