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A Palazzo Pretorio le nuove sedi delle associazioni
PIETRASANTA. Assegnate alle associazioni che ne hanno fatto richiesta le sale di Palazzo Pretorio. Dopo la manifestazione di interesse da parte di diverse associazioni per occupare i locali del...
PIETRASANTA. Assegnate alle associazioni che ne hanno fatto richiesta le sale di Palazzo Pretorio. Dopo la manifestazione di interesse da parte di diverse associazioni per occupare i locali del palazzo e dopo l'istruttoria che prevedeva alcuni chiarimenti e integrazioni, nonché il sondaggio della disponibilità delle associazioni a condividere gli spazi, la giunta municipale ha approvato l'indicazione dell’ufficio Patrimonio e dell’ufficio Associazionismo con la quale veniva proposto lo schema di assegnazione dei vari locali.
La stanza 1 va alle associazioni Flavio Guglielmini e Fujiyama; la stanza 2 va all’associazione Artigianart Pietrasanta, la stanza 3 all’associazione Versiliese Audiovisivi Didattici, al Circolo Culturale Fratelli Rosselli, all’associazione Versiliese Amici della Musica “Giuseppe Verdi”, la stanza 5 va all’associazione Federazione Italiana della Caccia, la stanza 6 all’associazione Anpil, la stanza numero 7 in uso condiviso all’associazione Obiettivo Pietrasanta, Associazione Salvamento Sezione Viareggio-Versilia, Associazione Gennj Marsili; la stanza 8 va all’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra sezione Versilia Nord e all’Associazione nazionale combattenti e reduci; la stanza numero 9 va infine all’associazione Gas Gruppo acquisto solidale e Asd Pallavolo Pietrasanta.
Da questa assegnazione sono state escluse alcune associazioni perché non disposte a condividere spazi con altre realtà, mentre invece per Associazione Gsav (Gruppo speleologico archeologico versilia), Associazione Radio E. Focacci Pietrasanta (Firsercb), Associazione Ddt (Difesa diritti dei tossicodipendenti) l'amministrazione comunale ha ritenuto che per loro attività, per l'importanza storica e per la valenza del servizio sociale che svolgono, meritano particolare attenzione da parte dell’amministrazione stessa e necessitano perciò di spazi maggiori e autonomi di proprietà comunale che possano essere idonei a soddisfare le relative esigenze.
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