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Passerella sul mare per attirare i turisti d’inverno

Passerella sul mare per attirare i turisti d’inverno

Il Comune ha un progetto per rilanciare la stagione fredda Ma i balneari sono scettici: «Programmiamo meglio l’estate»

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LIDO. Una passerella in legno sul mare e case in spiaggia per attirare i turisti del nord Europa. Nelle settimane scorse il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto aveva presentato la sua ricetta per rilanciare il “mare in inverno” a Lido. L’idea più suggestiva riguardava la realizzazione di una passerella in legno sulla spiaggia, per consentire passeggiate e corse agli sportivi anche nella stagione fredda. Un’idea che per il momento è ancora astratta: bisognerà presentare un progetto dettagliato per spiegare dove sarà posizionato il camminamento, quanto sarà lungo e altri particolari. Poi, trattandosi di una struttura che insiste sul demanio marittimo, si dovrà interpellare la Capitaneria di porto, che al momento non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da Camaiore.

Problemi tecnici a parte, il progetto di Del Dotto per ora non scalda i cuori dei balneari di Lido. I gestori degli stabilimenti, reduci da una stagione deludente, vorrebbero una maggiore attenzione alla programmazione della stagione estiva più che a quella invernale. «È tanto che sentiamo parlare di destagionalizzare – spiega Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido – Ma si tratta di palliativi. Ci si può girare intorno quanto si vuole ma al mare ci si va in estate, non in inverno. La passerella sul mare? Vediamo il progetto, ma non credo che sposti granché. Lei verrebbe a Lido in inverno per fare una passeggiata in spiaggia? Non credo. Lo stesso discorso vale per le case vacanze e di guardianaggio dei bagni. Si tratta di appena 20-30 appartamenti: possono consentire a qualche ristorante di restare aperto, ma non portano lavoro ai cento i bagni del Lido».

Insomma, le priorità per i balneari sono altre: «Veniamo da una stagione con il segno meno anche se ancora non ci sono cifre ufficiali – prosegue Petrucci – Maggio e giugno sono andati bene, mentre luglio e agosto a causa del maltempo e di altre problematiche (ad esempio i divieti di balneazione) hanno fatto registrare un forte calo. In alcune parti d’Italia si sente parlare di una flessione del 30-40%: qui non siamo su queste cifre, il sistema nel complesso ha tenuto ma bisogna comunque programmare al meglio la prossima annata». Altro che mare in inverno. (g.p.)

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