L’arcivescovo a tu per tu con gli sportivi
QUERCETA. «Per concepire realmente lo sport nella prospettiva di un autentico strumento educativo e di miglioramento della vita sociale, è necessaria una vera e propria rivoluzione etica e culturale...
QUERCETA. «Per concepire realmente lo sport nella prospettiva di un autentico strumento educativo e di miglioramento della vita sociale, è necessaria una vera e propria rivoluzione etica e culturale della nostra società». È questo il messaggio che ha inviato a tutti gli sportivi versiliesi presenti ieri allo stadio Buon Riposo il campione olimpionico di bob Stefano Ticci. L’occasione è stata l’incontro che l’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ha fatto con tutte le associazioni sportive dei 4 comuni della Versilia storica, nell'ambito delle visite pastorali di queste settimane rivolte a tutte le realtà della Versilia. Un evento quasi storico per la portata degli sportivi presenti e perché è stato inedito. Stefano Ticci si è rivolto a tutti gli atleti presenti «coloro che hanno vinto sfide anche a livello internazionale, persone che hanno dedicato e dedicano la propria vita alla pratica sportiva».
Il mondo dello sport ha incontrato quello religioso, ma la riflessione è stata di ampio respiro. «Lo sport, infatti, in quanto sottosistema della società, rappresenta – ha detto Ticci, che era uno dei 4 testimonial delle associazione sportive dei 4 comuni - lo specchio dei suoi valori e non solo ne incarna i difetti e le contraddizioni ma anche le buone prassi. È legato alla dimensione esistenziale dell’uomo e del suo esserci e possiede le potenzialità per assurgere a sistema e a modello etico per la società, a patto però che si resti sempre vigili, attraverso l’educazione, su elaborazione e attuazione dei suoi valori». (tbg )
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