Sicurezza
Dipendenti comunali contro il “corvo”: no a chi ci strumentalizza
L’assessore Mori: mai ricevuto lettere di disagio né inviti al confronto diretto sulle problematiche del personale
PIETRASANTA. Un gruppo di dipendenti comunali prende le distanze dalle critiche all’amministrazione contenute nella lettera che un “corvo” ha inviato mercoledì a esponenti politici e ai giornali. I dipendenti smentiscono che la lettera dia voce al pensiero di gran parte del personale, sottolineano che la lettera denuncia è un «documento non ufficiale e non sottoscritto dalla stragrande maggioranza dei dipendenti» e si dissociano dall'azione strumentalizzante e politicizzata che ne è scaturita.
«Nessuno "sfascio" nessun "piede di guerra" - scrivono Laura Bandelloni, Donatella Barsottelli, Ilaria Fancello e Laura Domenici - ribadiamo altresì la necessità e la volontà di risolvere le eventuali criticità nelle sedi competenti ed opportune». Al contempo, i dipendenti comunali «simpaticamente, augurano al “corvo” o Mata Hari che facciano una fine, ben più meritata, dei più famosi Brandon Lee e Margaretha Zelle».
Anche il vicesindaco Luca Mori interviene sull’argomento. «Al sottoscritto, vicesindaco e assessore al personale, come del resto a tutta la giunta, non è arrivata nessuna lettera di disagio né alcun invito ad un confronto diretto sulle problematiche del personale. L’amministrazione fin dal suo insediamento ha lavorato con stima e fiducia nei confronti del personale dell'Ente e non ha mai fatto venir meno la disponibilità al confronto. È sotto gli occhi di tutti quanto la lettera sia stata recapitata in modo anonimo ai giornali per scopi puramente politici e condanno fortemente questa strumentalizzazione ai danni del personale. Invito il corvo o i corvi a farsi avanti, a parlare con l'amministrazione, a esporre a viso aperto le istanze che possono essere discusse in modo concreto, senza essere affidate ai giornali per scopi elettorali. Diversi dipendenti mi hanno fermato, esprimendo forte disagio in merito agli articoli apparsi sulla stampa: è chiaro che i contenuti della lettera non rispecchiano lo stato d'animo dei dipendenti, che godono stima e fiducia dell’amministrazione comunale».
A sostenere che in municipio si respirerebbe invece un clima avvelenato è il coordinatore di FI Alberto Giovannetti. «Non è importante se a palazzo ci sia un corvo o meno, quello che conta è il contenuto della lettera che denuncia un malcontento diffuso fra i dipendenti che si sentono poco coinvolti e operano in un contesto non ideale.- dice Giovannetti - la responsabilità è dell’assessore di riferimento Mori e del sindaco. Da tempo diversi lavoratori vengono a parlare con noi segnalando disagi e si sentono mortificato nella professionalità. Abbiamo chiesto la convocazione di una commissione comunale del personale, ma la maggioranza non ha dato risposte. Siamo di fronte ad una situazione gravissima, altro che strumentalizzazione politica».
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