Mungai-Coluccini: polemica sulle farmacie
MASSAROSA. «Niente di strano sulle farmacie, Coluccini si documenti meglio». Il sindaco Franco Mungai risponde al capogruppo Alberto Coluccini, che ieri aveva parlato di manovre poco trasparenti in...
MASSAROSA. «Niente di strano sulle farmacie, Coluccini si documenti meglio». Il sindaco Franco Mungai risponde al capogruppo Alberto Coluccini, che ieri aveva parlato di manovre poco trasparenti in seno alla gestione delle farmacie comunali. «Come già spiegato dall'assessore Rosi qualche giorno fa, – spiega Mungai – la modifica dello statuto delle farmacie comunali prevede che l'organo di amministrazione possa essere formato o da un consiglio di amministrazione di tre membri, come è attualmente, o da un amministratore unico. Ciò risponde principalmente, come detto in commissione, ad un'esigenza di snellezza e semplificazione dell'attività. Tutto questo, come noto a tutti tranne che al consigliere Coluccini, avviene in linea con le disposizioni, ma soprattutto con i principi, già contenuti nell'art. 4 D.L. n. 95 del 2012 con il quale il legislatore, nel percorso di spending review e per esigenze di semplificazione, prevedeva, per obbligo, che nei consigli di amministrazione delle società partecipate, per esempio formati da tre consiglieri, due di questi venissero nominati tra i dipendenti comunali. Se pur nell'art. 16 D.L. n. 90 del 2014, tale obbligatorietà è venuta meno, lasciando libere le amministrazioni socie ma mettendo in ogni caso l'amministratore unico come preferenziale, non è venuto meno il principio che nel nostro caso trova ampia e giustificata applicazione, perché in linea con ciò che sta avvenendo a livello nazionale».
«Con l'amministratore unico – prosegue Mungai – a differenza di quello che maldestramente afferma il consigliere della destra Coluccini, non vengono meno le prerogative di controllo sull'attività dell'azienda, in quanto queste possono essere svolte mediante lo strumento del controllo analogo che consente di avere tutte le informazioni e gli atti».
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