Italia
Mori: primarie o fuori dalla giunta
Fibrillazione nel Pd chiamato a sciogliere il nodo del candidato sindaco
PIETRASANTA. I dubbi - primarie si o meno - saranno sciolti mercoledì o giovedì prossimo, durante l'assemblea aperta di partito, ma già oggi il Pd è in palese fibrillazione. La ricandidatura di Domenico Lombardi a sindaco non ha infatti pacificato un partito, ed una coalizione, divisi sul fatto di affidare allo stesso Lombardi la corsa amministrativa del prossimo quinquennio o ancora se dare un segno di discontinuità.
È inutile girarci intorno: oggi emerge in modo evidente la disparità di vedute politiche e programmatiche trascinata in tutti questi anni, fra Lombardi e il suo vice, Luca Mori. Con quest’ultimo che sempre mercoledì prossimo ufficializzerà se proporre la sua candidatura, probabile, ma non certa, o ancora se, con la conferma di Lombardi a guida della coalizione, saluterà la compagnia di giunta e di coalizione dedicandosi ad altro. Una scelta non semplice, quella di Mori, che in caso di corsa alle primarie rischierebbe di mettere in difficoltà il centro-sinistra, perchè vedere un vice che sfida il “suo” sindaco non è certo prassi nel contesto amministrativo. È anche vero, però, che Mori, in queste ultime settimane, sta soppesando' i consensi e le richieste di chi lo invita a correre da protagonista.
Un fatto è certo: l'attuale vice-sindaco arriverà con le idee chiare all'assemblea in agenda la prossima settimana. E se potrà contare su una fetta importante del Pd allora non tarderà ulteriormente a lanciare la sfida, anche se l'ultima parola spetta poi alla segreteria e alle regole di riferimento. E comunque cosa farebbe Lombardi nel caso? Interpreterebbe il tutto come un atto di sfiducia, facendosi da parte. Con le scie, velenose e polemiche, come inevitabile contorno e l'opzione di primarie doppie, di partito e di coalizione, non così improbabili. Come la metti una situazione in divenire che il segretario del PD, Antonio Orsucci, sarà chiamato a gestire con molta attenzione. «Ad oggi abbiamo un candidato: Domenico Lombardi. Altri candidati non ne vedo e quindi trovo inutile parlare per ipotesi. Nel Pd è in atto una discussione ed un confronto, ma non ci sono divisioni. Poi, se da qui ad una settimana usciranno altri nomi, se verrà da taluni auspicato un ricambio generazionale, ragioneremo di conseguenza. In sede di partito e poi con la coalizione» evidenzia Orsucci. Senza dimenticare che in caso di uscita di uscita di scena di Lombardi, potrebbero affiancarsi a Mori altri potenziali candidati non necessariamente del Pd. Persone che oggi preferiscono osservare il tutto a debita distanza.
Luca Basile
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