La manifestazione
Caso Franceschi: chiesta la condanna di tutti e tre gli imputati
Il pubblico ministero ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione per il medico del carcere Jean Paul Estrade, due anni per l'infermiera Stephanie Colonna e sei mesi di reclusione per l'altra infermiera del carcere di Grasse
GRASSE. La pena più alta (due anni di reclusione e altrettanti di interdizione dalla professione) è stata chiesta per Stéphanie Colonna, giovane infermiera in servizio al carcere di Grasse, che conosceva i rischi di salute ai quali era sottoposto Daniele Franceschi e che quando sono sopraggiunti i sintomi non ha saputo riconoscere che l'operaio viareggino era in preda ad un infarto. Dodici mesi (e altrettanto di interdizione dalla professione) per il dottor Jean Paul Estrade, medico del penitenziario francese, che ha sottovalutato lo stato di salute allarmante di Daniele senza riconoscere il principio di infarto ed ha lasciato il carcere senza seguire l'evoluzione delle patologie cardiache del detenuto. Sei mesi di reclusioni per Françoise Boselli, la seconda infermiera rinviata a giudizio, le cui responsabilità sono state giudicate meno gravi. Sono queste le richieste avanzate dal pubblico ministero Parvine Dérivery al termine della sua requisitoria nella seconda giornata del processo per la morte di Daniele Franceschi avvenuta il 25 agosto 2010 nel carcere francese di Grasse, in Costa Azzurra.
Per la giovane procuratore tutti e tre gli imputati “hanno delle responsabilità determinanti nella morte di Daniele Franceschi”, ma “ci sono negligenze più gravi di altre”. E allora ecco che la richiesta più pesante è per la ventisettenne infermiera Stéfanie Colonna (assente in aula perché in stato interessante), che aveva partecipato alla consulenza del medico del carcere e dunque era a conoscenza delle critiche condizioni di salute di Daniele Franceschi. Il pubblico ministero ha ritenuto invece meno grave la posizione del dottor Jean Paul Estrade, medico del centro ospedaliero di Grasse in servizio nel carcere cittadino, che però non ha saputo riconoscere i sintomi dell'infarto che si stavano manifestando. Più marginali, invece, le responsabilità di Françoise Boselli, la seconda infermiera che ha avuto a che fare con Franceschi.
La sentenza, comunque, non arriverà prima di qualche settimana. Il presidente della Corte del Tribunale di Grasse dovrà fissare una nuova udienza a metà ottobre per la lettura del verdetto.
VIDEO / PARLA CIRA, LA MADRE DI DANIELE FRANCESCHI
Ecco la cronaca della prima giornata del processo.
La cronaca su Twitter della seconda giornata del processo
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