Sicurezza
Betti a Ruglioni: o con me o vai via
Il sindaco sul caso del “tesoretto” dalle mancate riscossioni: «Il consuntivo 2013 è il bilancio più vero degli ultimi anni»
VIAREGGIO. «Se qualcuno non è in linea con l’amministrazione comunale, penso si debba togliere di mezzo». Le parole sono quelle detta al “Tirreno”, ieri pomeriggio, dal sindaco Leonardo Betti che nella mattinata aveva avuto un lungo colloquio telefonico con Gianluca Ruglioni, amministratore unico della Viareggio Patrimonio, a caccia per qualche giorno all’estero dopo aver trovato quel “tesoretto” che è stato messo in discussione dal sindaco stesso, ma anche dalle cifre del bilancio consuntivo 2013 approvato dal consiglio c omunale il 27 agosto scorso. Un bilancio - ci tiene a ricordare con forza Betti - «che porta il visto del ragioniere capo del Comune e del Collegio dei revisori dell’Ente. Ho detto, e lo ripeto , che non ci sto più a fare false promesse alla cittadinanza ed a perpetuare quella “finanza creativa” che ha portato al dissesto la nostra città. È per questo che abbiamo approvato un bilancio che non solo non è falso, ma è il bilancio più veritiero degli ultimi anni».
La riposta non è solo per Ruglioni. Ieri mattina il consigliere comunale di maggioranza Emiliano Favilla (Federazione della sinistra) aveva diffuso una nota nella quale “sposava” i dubbi di Ruglioni: «Se fosse vera anche una sola parte della notizia che riguarda l’eventualità che il bilancio del comune di Viareggio, preparato dal ragioniere capo, fosse falso, come sembrerebbe da quanto scritto da Ruglioni, saremmo di fronte a una situazione di una gravità inaudita e s’andrebbe oltre il “complotto” ai danni del sindaco, della Giunta e dei consiglieri comunali e, soprattutto, una vergogna nei confronti della città». Complotto da parte di ignoti? O no? Favilla non lo specifica. Ma Betti non ci sta al gioco della torre: si butta giù il consuntivo 2013 o il dissesto 2014? «Io intendo stare alla larga da quelle vere e proprie patologie che ci hanno portato a dove siamo: quell'approssimazione e quella faciloneria con cui sono stati in sintesi redatti i bilanci passati. Permettetemi di ricordare - continua il sindaco - qualche contestazione che ci è stata fatta: un bilancio come quello del 2011 con un attivo di svariati milioni di euro, che poi l'ispettore del Mef considera alla stregua di carta straccia; bilanci basati su un anomalo utilizzo di mutui per finanziare il disavanzo di amministrazione e quello di parte corrente; bilanci con la parte corrente finanziata con presunte plusvalenze derivanti da alienazioni immobiliari realizzate poi solo in piccolissima parte; bilanci con fantasiosi residui passivi, come quelli che qualcuno proporrebbe oggi». Ciò detto, Betti così conclude: «Informo infine di aver sentito l'amministratore unico della Viareggio Patrimonio cui ho rappresentato tutte le mie perplessità sulla tardiva e lacunosa comunicazione dell'altro ieri. E di aver scritto al dirigente dell'Area Servizi finanziari affinché mi relazioni sia sul contenuto che sull'attendibilità delle partite creditorie». Operazione di chiarezza che gli uffici di Salvatore Santoro stanno portando avanti da mesi. Sbattendo contro un muro.
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