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Giannotti: «No al pre-scuola a pagamento»

Giannotti: «No al pre-scuola a pagamento»

FORTE DEI MARMI. Fa discutere la decisione del Comune di Forte dei Marmi di far pagare ai genitori degli alunni il servizio di pre-scuola, cioè la possibilità di accompagnare a scuola i propri figli...

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FORTE DEI MARMI. Fa discutere la decisione del Comune di Forte dei Marmi di far pagare ai genitori degli alunni il servizio di pre-scuola, cioè la possibilità di accompagnare a scuola i propri figli prima dell’inizio delle lezioni per favorire così i genitori che entrano a lavoro molto presto la mattina. A sollevare il caso, a fronte di numerose segnalazioni in questo senso da parte dell’utenza è il consigliere di opposizione Fabio Giannotti. «Il Comune di Forte aveva annunciato qualche tempo fa l’attivazione di questo servizio- spiega Giannotti - che consente ai genitori che lavorano di lasciare i propri figli a scuola all’incirca 40 minuti prima dell’avvio delle lezioni grazie alla presenza di personale addetto alla sorveglianza. Un servizio indubbiamente molto utile che tuttavia da quest’anno prevede un pagamento da parte dell’utenza. Molti genitori si sono rivolti a me quando hanno scoperto che il Comune chiede un una tantum di 20 euro per aderire al servizio se l’utente è un alunni di forte dei Marmi. Se invece si tratta di un alunni non residente ai 20 euro iniziali va aggiunta l quota di 15 euro al mese. Sia chiaro, sono d’accordo sul fatto che determinati servizi opsionali abbiano un costo diverso per l’utenza residente rispetto a quella non residente. Ma questo principio non deve vale, a mio avviso, quando aprliamo di scuole pubbliche. Mi si dirà che i 20 euro sono una cifra simbolica. Bene. Mi chiedo però: con tutte le tasse che i fortemarmini si trovano a pagare, tasse imposte dal governo ancor più pesanti a Forte quando si calcolano sui valori catastali degli immobili molto alti da noi, possibile che il Comune non abbia lanpossibilità di evitare l’imposizione di un nuovo odioso balzello anche se la cifra è simbolica?».

Giannotti si rivolge all’amministrazione e in particolare all’assessore alla pubblica istruzione Nardini: «Sono balzelli inutili: il Comune elimini questo ulteriore costo che grava sulle famiglie».

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