Sicurezza
Falsi addetti Enel a caccia di gioielli
I truffatori chiedono alle vittime di mostrare gli oggetti valore. Il motivo? Fanno funzionare meglio il contatore
Ricordate i ladruncoli che si spacciano per agenti dell’Enel allo scopo di intrufolarsi nelle case e arraffare qualche oggetto? Roba vecchia. Adesso questi furbastri della truffa hanno perfezionato lo stratagemma e chiedono ai malcapitati cittadini di mostrare i propri gioielli. Il motivo? Possono essere utili a far funzionare meglio il contatore.
A mettere in guardia i cittadini, soprattutto quelli anziani che vivono soli, è Enel Energia (quella vera). Venuta a conoscenza che nella zona della Versilia alcuni sconosciuti si presentano alle porte come dipendenti Enel chiedendo denaro e addirittura esigendo gioielli, l’azienda torna a proporre alcune semplici raccomandazioni per riconoscere i dipendenti e gli agenti del Gruppo Enel.
Per prima cosa è sempre bene pretendere l'esibizione del tesserino Enel di riconoscimento: tutti i dipendenti Enel sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia - società del gruppo Enel che opera sul mercato libero - che presentano a domicilio le offerte. Se qualcuno si presenta a nome dell'azienda bisogna sempre chiedere di visionarlo.
Il terzo punto, riguarda le verifiche dei contatori: Enel Distribuzione effettua periodicamente dei controlli a distanza dei gruppi di misura per garantirne il corretto funzionamento. In alcuni casi occorre una verifica del contatore direttamente sul posto attraverso il proprio personale qualificato, il quale è comunque sempre munito di tesserino plastificato con foto e i dati essenziali per il riconoscimento.
Quarto e ultimo consiglio: «Nessun oggetto può essere richiesto con la scusa di far funzionare o sistemare il contatore».
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