Il Tirreno

Versilia

Cadavere senza nome recuperato in mare

di Gianni Parrini
Cadavere senza nome recuperato in mare

Il ritrovamento di fronte alla Lecciona: la salma è quella di un uomo ma non risultano scomparsi. Disposta l’autopsia

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VIAREGGIO. È il mistero di fine estate: un cadavere senza nome trovato 300 metri a largo della spiaggia della Lecciona, un paio di chilometri a sud del porto. Ci mancava questo macabro ritrovamento per completare un’estate che dal punto di vista della cronaca nera non ha certo lesinato notizie. Ieri mattina Sergio Bertozzi, un pescatore viareggino, è uscito di buon mattino con il suo 6 metri per andare a fare telline. Al rientro dalla giornata di lavoro, quando erano ormai le 11,50, ha notato sulla propria rotta un banco di gabbiani sul pelo d'acqua. Incuriosito si è avvicinato e ha visto l’orrore. Prima ha sentito un odore terribile poi ha visto che gli uccelli stavano banchettando sul corpo di un uomo in costume da bagno riverso con il volto in acqua.

Immediatamente il pescatore ha fatto il 1530 e ha avvertito la Guardia Costiera. In pochi minuti sul posto è arrivata l'unità navale di soccorso. I militari hanno iniziato le operazioni di recupero su disposizione della magistratura con l’aiuto di altre due motovedette. Il lavoro non è stato semplice: il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e per non danneggiarlo ulteriormente gli uomini della capitaneria lo hanno inserito in una specie di sacco.

Ma di chi è quel corpo? Questa è la domanda che tutti si fanno a Viareggio. Una domanda che al momento resta senza risposta. Servirà l’autopsia, già disposta dal magistrato, per stabilire le cause della morte, il resto si vedrà. Da un primo esame visivo effettuato all’obitorio dell’ospedale Versilia, il medico legale ha potuto appurare solo pochi elementi: si tratta di un uomo, alto 1,68 cm, capelli scuri, probabilmente di mezza età (dai 35 ai 50 anni). La pelle desquamata si stava già saponificando: questo rende impossibile prendere le impronte digitali o ottenere altre informazioni utili al riconoscimento. Di sicuro il corpo non presenta segni di violenza come tagli, percosse o altro. La permanenza in acqua, è stimata in 3-4 giorni, ma potrebbe anche essere superiore.

Immediatamente dopo il recupero la Capitaneria ha allertato le altre forze dell'ordine e di polizia presenti sul territorio e quelle delle province vicine. Al momento non risultano denunce di persone scomparse.

La capitaneria ha fatto anche un giro sulla spiaggia libera della Lecciona, ma non ha trovato niente di utile: «Cerchiamo qui ma se è stato in mare diversi giorni potrebbe arrivare da tutt’altra parte – spiegano gli addetti – Di solito le correnti vanno da sud a nord. Per quanto ne sappiamo potrebbe essere annegato a Marina di Pisa». Il fatto che non vi siano denunce di scomparsa ha fatto ipotizzare che si tratti di un immigrato irregolare che si è sentito male facendo il bagno, magari di notte. Ma è solo un’ipotesi.

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