Il Tirreno

Versilia

Il sindaco: il dissesto appare inevitabile

di Donatella Francesconi
Il sindaco: il dissesto appare inevitabile

Oggi l’incontro con la Corte dei Conti a Firenze, poi gli ultimi passaggi con la maggioranza prima di fissare il consiglio

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VIAREGGIO. Mattinata di incontri, quella di ieri, per il sindaco Leonardo Betti che oggi sarà ancora faccia a faccia con la Corte dei Conti. Alle 14 il primo cittadino ha riunito i suoi assessori. E non è stata una passeggiata. Ma, quando alle 17, l’ex ragazzo della vittoria di un anno fa incontra il “Tirreno”, sul suo volto è scomparsa la tensione delle ultime settimane. Sulla scrivania, bene in vista, c’è il tomo della relazione esito dell’ispezione del ministero dell’economia (Mef). E poi chili di carte e conti: impossibili da far quadrare. Betti non si fa pregare ed entra subito in argomento: «Devo prendere atto delle gravissime difficoltà riscontrare dagli uffici finanziari e dal ragioniere capo Santoro. Le difficoltà a chiudere il bilancio preventivo 2014 sono enormi. E pertanto devo procedere con senso di responsabilità».

Quindi, sindaco, scioglierà il nodo delle scelte in materia di bilancio nell’incontro con la Corte dei Conti?

«La dichiarazione di dissesto è una cosa triste per una città. Ma l’ipotesi di Piano di riequilibrio pluriennale si è fatta sempre più remota. Quello che fa male, ancor prima da cittadino che da amministratore, è che i campanelli di allarme, negli anni scorsi, erano risuonati ed anche in modo palese. Vorrei che ci si rendesse conto che sono il primo sindaco che prende le gambe a va alla Corte dei Conti».

C’è il passato, bene evidenziato, e c’è il futuro: la procedura di dissesto dovrà tenere insieme i due elementi. Lavorando affinché il quadro dato muti sostanzialmente...

«Abbiamo bisogno che i conti tornino, ma anche di riorganizzazione e razionalizzazione. La relazione del Mef è chiarissima e traccia una linea di demarcazione per quanto attiene alle rispettabilità. Ed una cosa è certa e lo dico da sindaco ma anche come persona che vive la città: i responsabili devono pagare. Prima di tutto lo smacco che patisce la città a causa della cattiva gestione dell’Ente e delle società partecipate. Per questo sarà portata in Giunta una delibera di indirizzo proprio per aprire le procedure di verifica delle responsabilità: pretendo che si faccia la massima chiarezza. Perché se le vicende finanziarie del Comune di Viareggio fossero state affrontate in maniera chiara ci sarebbero state tutte le condizioni per evitare il dissesto».

Invece, che è successo?

«Si è scelto di omettere, nascondere, al solo scopo di restare in sella. Bene: oggi non si può proseguire nell’omissione e nel nascondere la verità. Ecco perché abbiamo voluto verificare tutto, ecco perché abbiamo avviato il lavoro di questi ultimi giorni con tutti i dirigenti. Risanare è obbligatorio: qualsiasi sia lo strumento scelto da questo non si scappa. E la trasparenza dei conti era necessaria».

Quale futuro per il Comune e per la città tutta?

«Io credo nel primato della politica. Altrimenti non mi sarei candidato a sindaco della mia città. Credo che ci possa essere uno spirito collaborativo per andare verso il risanamento di un Comune virtuoso con i conti a posto. E per fortuna la politica ci sta dando una mano con il Carnevale ed il Pucciniano, per esempio».

C’è un punto dell’operazione risanamento che il sindaco di Viareggio ha particolarmente a cuore?

«Continuare a risistemare le questioni ereditate con i contratti vari che questo Comune ha, e penso a Sea e Mover».

Un sindaco deciso, che si è chiarito le idee ed è in grado di portare alla Corte dei Conti la propria scelta. Così ieri pomeriggio si presentava Leonardo Betti, alla prese con uno dei passaggi più drammatici della città dal dopoguerra ad oggi. «È davvero un segno il fatto che oggi vada alla Corte nel giorno della Liberazione della città...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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