Il Tirreno

Versilia

Caso Franceschi, al processo un duro colpo alla difesa degli imputati

di Claudio Vecoli
Caso Franceschi, al processo un duro colpo alla difesa degli imputati

Il giovane viareggino morì in carcere a Grasse nel 2010 in circostanze ancora da chiarire. Un medico e due infermiere alla sbarra per la sua morte devono spiegare perché non diedero peso alle sue richieste di aiuto

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GRASSE. Sei ore di dibattimento serrato per ricostruire in aula il calvario di Daniele Franceschi, l'operaio viareggino di 36 anni morto in carcere il 25 agosto di quattro anni fa in circostanze ancora tutt'altro che chiare e per il quale sono stati rinviati a giudizio un medico e due infermiere del centro ospedaliero di Grasse in servizio nel penitenziario francese.

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E l'impressione netta che la prima delle due giornate del processo si chiuda con un colpo pesantissimo alla posizione degli imputati, in particolar modo a quella di Jean Paul Estrade, l'anziano medico del carcere. Alla sbarra con l'accusa di “omicidio involontario” (corrispondente francese dell'omicidio colposo), il medico e le due infermiere in servizio nella prigione della cittadina della Costa Azzurra hanno cercato di spiegare perché non hanno dato credito alla richiesta di aiuto di Franceschi che il giorno precedente alla sua morte – per iscritto, in francese, su un foglio di quaderno – chiedeva disperatamente di poter essere visitato per “un dolore al cuore e alla spalla sinistra”.

Un disperato grido messo nero su bianco al quale il medico e le due infermiere non hanno dato peso. Col risultato che dopo 24 ore Daniele Franceschi è stato trovato morto nella sua cella.  Per il medico francese, infatti, i valori dell'esame effettuato sul detenuto italiano – in carcere da sei mesi per una storia di carte di credito clonate – non lasciavano immaginare che potesse essere in corso un infarto. Una versione che è stata contestata dal pubblico ministero Parvine Dérivery e messa pesantemente in discussione dal medico legale Norbert Telmon e dal cardiologo Meyer Elbaz, questi ultimi nominati come periti dal Tribunale.

Il processo è stato aggiornato a giovedì mattina e con ogni probabilità andrà avanti fino al pomeriggio con le richieste di accusa e difesa, oltre a quelle degli avvocati di parte civile Luc Febbraro, Maria Grazia Menozzi e Aldo Lasagna. Per la sentenza, invece, ci sarà da attendere qualche settimana. Il presidente della Corte del Tribunale di Grasse, Marc Joando, sembra infatti intenzionato a fissare l'udienza per il verdetto intorno alla metà di ottobre.

VIDEO: CASO FRANCESCHI, SI APRE IL PROCESSO

VIDEO: DANIELA ROMBI (VITTIME STRAGE DI VIAREGGIO) A GRASSE PER SOLIDARIETA'

(Video di Nicola Raffaetà)

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