Sicurezza
Campana della memoria Si cercano finanziamenti
SANT’ANNA DI STAZZEMA. La “Campana della Memoria” di Sant'Anna di Stazzema, pregevole opera dell'artista pietrasantino Romano Cosci realizzata nei primi anni duemila con i soldi raccolti in tutta la...
SANT’ANNA DI STAZZEMA. La “Campana della Memoria” di Sant'Anna di Stazzema, pregevole opera dell'artista pietrasantino Romano Cosci realizzata nei primi anni duemila con i soldi raccolti in tutta la Versilia (e non solo) dal superstite della strage nazista Angiolo Berretti, ancora non fa sentire il suo rintocco nelle vallate delle Apuane ma torna a far parlare di sè.
Dopo l'articolo del Tirreno dello scorso 14 agosto infatti, anche se ancora niente è cambiato (la campana non è stata spostata dalla sua posizione nella piazza principale della frazione stazzemese), l'Associazione Martiri di Sant'Anna ha ritenuto opportuno far sentire anche la propria voce in merito a questa vicenda.
«Da parte dell'associazione - spiega il vicepresidente Umberto Mancini - non c'è, come non c'è mai stato, alcun ostacolo per lo spostamento della Campana realizzata dal Cosci nei pressi dell'Ossario, ubicazione che era stata pensata dallo stesso realizzatore. Anzi, abbiamo sempre condiviso l'opinione che la Campana debba trovare la sua collocazione definitiva proprio in prossimità del Monumento, in quanto opera celebrativa delle vittime della strage realizzata da un artista versiliese per intervento di versiliesi».
«Mi ricordo - continua Mancini - che molto abbiamo parlato nel corso di questi anni con l'amministrazione comunale di questa questione cercando in ogni modo una soluzione. Purtroppo, come ha ricordato anche l'ex sindaco Michele Silicani e come ci ha confermato anche l'attuale primo cittadino Verona in sede del "comitato onoranze", il vero problema per lo spostamento della campana all'Ossario sono i soldi: fondi - precisa - per la realizzazione di una struttura che possa sostenere in sicurezza la Campana e farla suonare».
Luce verde dunque, nonostante alcune voci insinuassero il contrario, da parte dell'Associazione Martiri a concedere all'opera del Cosci di arrivare finalmente al posto per cui è stata creata. «Se ci sono state delle polemiche e delle incomprensioni al momento della realizzazione - dichiara il vicepresidente Mancini - ormai sono superate da lungo tempo: la Campana ha un grande valore, sia artistico (furono raccolti 110 milioni di lire all'epoca dal Berretti, ndr) che per il suo significato, e appartiene al luogo dell'Ossario. Per questo invitiamo come Associazione qualunque privato voglia contribuire per aiutare il comune a proseguire questa causa a farsi avanti».
Gabriele Buffoni
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