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Stroncato da un malore il capotifoso del Tre Borghi

Stroncato da un malore il capotifoso del Tre Borghi

Palio dei Rioni in lutto per l’improvvisa morte di Claudio Pardini: aveva 57 anni Insieme al fratello era titolare di una azienda edile. Lascia moglie e due figli

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Venerdì pomeriggio ha accusato un malore mentre si trovava nella sua casa di via Battisti a Camaiore. Un dolore improvviso all'altezza del torace, come un fulmine a ciel sereno. Che però si è rivelato fatale. Trasportato d'urgenza all'ospedale Versilia, Claudio Pardini, 57 anni compiuti il 27 febbraio scorso, artigiano edile e capo della tifoseria del rione Tre Borghi, in tarda serata è stato trasferito in ambulanza all'Opa di Massa. Ma il disperato tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Secondo una prima ricostruzione, a stroncarlo sarebbe stato un aneurisma dell'aorta addominale.

Personaggio conosciutissimo, Claudio Pardini era un apprezzato imprenditore edile. Titolare insieme al fratello di una piccola azienda, sul lavoro era persona attenta, scrupolosa e di grande esperienza. Insomma, il classico artigiano che contribuiva a tenere alta la tradizione di eccellenza dei muratori camaioresi. Tanto da essere chiamato sui cantieri di mezza Versilia.

Ma era al di fuori della sua professione che Pardini si era fatto apprezzare per il suo carattere aperto e sempre allegro. Con la figlia Elisa (attualmente in attesa di un figlio che lo avrebbe reso nonno) e il genero, infatti, era diventato uno dei punti di forza del rione Tre Borghi. Tanto da essere il capo della tifoseria "rossa". In tanti lo ricordano alle sfilate con il suo coloratissimo carrettino che utilizzava per trasportare il cibo. E per trasportare le trombe della torcida dei Tre Borghi - che custodiva insieme a tutta l'attrezzatura della tifoseria nella sua abitazione di via Battisti - aveva inventato un apposito carrello. Una passione coltivata in tutta la famiglia, visto che la figlia Elisa era incaricata della realizzazione delle bandierine del rione e anche la moglie Daniela e l'altro figlio Massimiliano davano il loro contributo al Tre Borghi. Claudio, poi, non si tirava indietro neppure di fronte ai bonari sfottò dei rioni rivali. E spesso duettava scherzosamente con gli amici del rione Vado, di cui è originaria la famiglia (il fratello è uno dei capi) che lo "accusavano" di aver cambiato casacca.

«Claudio Pardini era una persona splendida - spiega Alessandro Del Dotto, più nei panni di presidente del rione Tre Borghi che in quelli di sindaco di Camaiore - che ho avuto il privilegio di conoscere bene. Lo ricordo ad incitare la squadra con tutte le sue forze e tutta la sua fantasia. Ma al di là della passione per il Palio, di Claudio voglio ricordare soprattutto la generosità d'animo e la simpatia travolgente. Amava stare con i giovani ed era un animatore fenomenale. E poi, forse in tanti non conoscono questo suo aspetto, era anche un bravissimo cuoco. La sua scomparsa improvvisa è un dolore difficile da accettare».

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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