Proteste
Stop alla protesta: pescatori rassicurati
Gli arretrati del fermo pesca sono attesi a breve. Come da impegni dell’Inps, direttamente da Roma
VIAREGGIO. Le assicurazioni sul pagamento degli arretrati che sono giunte alla vigilia dell'annunciata presa di posizione da parte dei pescatori viareggini, hanno evitato che stasera, pur con l'entrata in vigore del fermo pesca per un mese, la marineria viareggina sia in mare ugualmente. Dopo che la settimana scorsa i pescatori viareggini avevano annunciato la clamorosa protesta - notizia che è arrivata fino al Parlamento Europeo a Bruxelles, ci sono stati interessamenti concreti e così dovrebbe essere questione di poco per ricevere i soldi tanto attesi. «Abbiamo ricevuto lettere da Roma, dall'Inps, che annunciano il pagamento degli arretrati che partono dal 2012 ad oggi - dicono i pescatori - . Quindi abbiamo voluto usare il buon senso e quindi abbiamo consegnato i documenti alla Capitaneria, sperando che gli impegni che sono stati ribaditi per scritto vengano finalmente mantenuti. Noi eravamo pronti per andare in mare ugualmente anche se avremmo rischiato non poco, soprattutto per smuovere un po' la situazione. Ci ha fatto piacere che l'interessamento ci sia stato e che ora abbiano compreso a livello governativo che non potevamo ancora attendere gli arretrati del fermo pesca delle stagioni scorse, specialmente dopo un'estate nel corso della quale a causa del maltempo e dei problemi per l'insabbiamento del porto ci sono stati circa 100 giorni di lavoro in meno rispetto alle scorse stagioni».
Un aspetto da non sottovalutare è anche quello che nel caso in cui i pescatori non avessero consegnato i documenti nei tempi prescritti dalla legge avrebbero rischiato una sanzione da 4mila e 12mila euro, oltre i provvedimenti che ci sarebbero stati inevitabili per non avere rispettato il divieto. La speranza per tutta la marineria viareggina, che è la più numerosa del mar Tirreno con le sue 50 barche, è che alle promesse finalmente seguano i fatti concreti e che in questa settimana i soldi ci siano realmente. Perchè non si può certo rimanere fermi un mese senza che nulla sia cambiato rispetto al passato. I pescatori chiedono anche che, d'ora in poi, gli impegni vengano rispettati entro le scadenze, senza dover proseguire a lottare per avere il dovuto.
Roy Lepore
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