Il dolore
Rischio beffa per la Tasi a Stazzema
Lorenzoni: «Si pagheranno anche importi minimi sopra un euro»
STAZZEMA. Controdine. I contribuenti di Stazzema non avranno nessuna soglia di esenzione nel pagamento della Tasi. Cioè pagheranno tutti anche quelli che devono al Comune, per la tassa sui servizi indivisibili, calcolata in base alle rendite catastali (generalmente non alte nel comune montano), anche meno di 10 euro. Per la precisione pagheranno tutti quelli il cui calcolo della Tasi supera un euro. A farci notare l’errore (pubblicato ieri su queste pagine) è il consigliere di opposizione Gian Piero Lorenzoni autore dell’emendamento che prevedeva la soglia di esenzione a 10 euro (per chi aveva una Tasi inferiore a questa soglia). «Emendamento - spiega Lorenzoni - che è stato bocciato e quindi la Tasi verrà pagata anche da chi al comune deve solo quattro o cinque euro come probabilmente accadrà in tanti casi». Quella del non far pagare i cittadini se non sopra la soglia dei 5 euro non è stata l’unica proposta di Lorenzoni. «Ho anche chiesto che fosse il Comune a farsi carico del calcolo della Tasi e dell’invio dei modelli F24 per i pagamenti - continua il consigliere - ma anche questo emendamento non è stato accolto dalla maggioranza». Con una conseguenza valida per tanti cittadini della Versilia: dovranno pagare un professionista (o rivolgersi a un centro di assistenza fiscale) con costi aggiuntivi per il calcolo della Tasi. «E nel caso di Stazzema - conclude Lorenzoni - potrebbe verificarsi la situazione per la quale il professionista costerà molto di più dei pochi euro della tassa».
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