Attenzione
Numeri record al Buffoni: 50 team e 200 atleti al via
Sarà sfida vera tra le giovani promesse del ciclismo internazionale in attesa del mondiale juniores in programma tra una settimana in Spagna
FORTE DEI MARMI. Tanto sole e il pubblico delle grandi occasioni saranno, oggi, tra Forte dei Marmi e Montignoso, il lievito della 45° edizione del Trofeo “Buffoni”, sicuramente la gara in linea più importante e gloriosa che ci sia oggi in Italia per gli juniores, i ciclisti di diciassette e diciotto anni che sbocciano al grande ciclismo. E che grande ciclismo sarà lo si è appreso in questi giorni di vigilia, quando Fabio Del Giudice e i suoi collaboratori, hanno resi noti i partecipanti. Duecento in tutto, tutti potenzialmente in grado di dominare la gara e arrivare a Villa Giorgini-Schiff scrollandosi di dosso gli avversari. Perché questa, e lo sanno bene gli sportivi e i tecnici, non è gara in cui si può tirare a tagliare il traguardo in pancia al gruppo; qui bisogna conquistarselo e anche un piazzamento, equivale a tante vittorie di minor prestigio.
Con 50 squadre al via, tra cui in prima fila la nazionale Azzurra con il campione italiano Davide Plebani (che gareggerà con il fatidico n°1, ndr), ma anche altre dieci nazionali di tutto il mondo, con corridori di valore tra cui compariranno le maglie di ben diciassette campioni nazionali, innumerevoli campioni regionali, senza contare i quattro campioni intercontinentali, compreso quello europeo, c’è poco da scherzare. Difficile fare pronostici: l’anno scorso a favorire la vittoria di un vero campione come l’australiano Robert Power, che non a caso sta proseguendo con successo la sua carriera, ci fu una gara durissima resa impervia dal maltempo. Quest’anno però potrebbe esserci il sole a picchiare duro e mentre si scalano i rapporti e ci si mette in piedi sui pedali per bruciare per bene sei volte la salita della Fortezza che da Montignoso conduce a Strettoia, beh, ci vorrà tanta classe e forze nelle gambe. Lucas Hamilton, campione australiano e d’Oceania con i colori della nazionale dei canguri ce la metterà tutta per conquistare un traguardo che ai gialloverdi piace particolarmente, ma sulla sua strada troverà anche corridori del calibro di Grigoriy Shtein campione d’Asia e del Kazakhstan che punta già ai colori dell’Astana di Nibali e che ci proverà a vincere il “Buffoni”, così come farà di sicuro il Campione di Russia Petr Rikunov con i colori della sua nazionale. Tante però, anche le speranze italiane, a cominciare dagli azzurri e da Edoardo Affini campione veneto che correrà con la maglia di campione europeo.
A guidare queste duecento promesse tanti tecnici famosi, giovani e meno giovani ex professionisti che proprio sulle strade del “Buffoni” hanno brillato prima del salto tra i pro. Sull’ammiraglia principale, invece, ed ancora una volta, Raffaele Babini, direttore di gara al “Buffoni” come al Giro d’Italia.
Il percorso è quello classico: dopo il ritrovo, le foto di rito con le squadre e una vera festa mondiale del ciclismo in piazza Garibaldi, alle 13 in punto i corridori raggiungeranno il ponte sul Versilia dove i sindaci Buratti e Buffoni daranno il via ufficiale alla corsa. Cinque i giri in pianura del Circuito della Versilia toccando Forte e poi Cinquale, Montignoso e Querceta. Poi toccherà al Circuito della Fortezza con i suoi sei passaggi in vetta prima dell’arrivo a Montignoso a dare il suo verdetto finale. Un verdetto che a una settimana dal Mondiale di Ponferrada (Spagna) avrà i riverberi dell’iride sulla maglia del vincitore.
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