Il Tirreno

Versilia

La città vietata ai soldati americani

La città vietata ai soldati americani

C’era ancora la guerra, i tedeschi a pochi chilometri, ma a Viareggio si godeva già di un primo Dopoguerra

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VIAREGGIO. La città era il Bengodi, fin troppo. Tanto che ad un certo punto il governatore militare vietò ai soldati alleati di venire in città. Il cartello nella foto che pubblichiamo è più che esplicito. La foto ci è fornita dall’avvocato Pocci. Con relativa spiegazione.

«Voleva dire che a Viareggio potevano stare solo i militare alleati di stanza. Chi era aqquartierato nelle realtà vicine, ricordiamo che il fronte è fermo al Cinquale, non potecva entrare a Viareggio a gozzovigliare, pena l’intervento della Military Police, la famosa Mp americana».

La zona proibita, la più viziosa era fra la pineta e l’Aurelia, a nord dell’ospedale Tabarracci.

«I comando della Buffalo – ricorda Pocci – era nella famosa villa Liberty di viale Buonarotti che negli anni Settanta divenne uno scandalo nazionale. Fu infatti smontata con la scusa di ricostruirla da un’altra parte, per permettere alla speculazione di costruirci una palazzina di cemento».

Altri tempi e altre storie.

Viareggio era città di pescicani e in quei giorni venne presa d’assalto da quello che Silvana Galli al Tirreno ha descritto come il secondo esercito: truffatori, borsari neri, compagne dei soldati, semplici prostitute». Nacque Tombolo, ma anche a Viareggio non si scherzava. «Mia zia era Bruna Morandi, notissimo personaggio viareggino. Lei volle che in via Bertini a Villa Franchetti venisse aperto un asilo». Quasi come a voler riconsacrare la zona.

Viareggio viveva una strana realtà. Ci si divertiva, ma il fronte era a pochi chilometri.

«Gli ufficiali Usa non amavano i soldati della Buffalo – ricorda Pocci – in un famoso discorso, fatto sempre all’Esplanade, il comandante Edward Ellmond garantì ai soldati neri una cosa sola: la stessa percentuale di morti degli altri reparti...»

Il problema della 92 era di essere stata addestrata in Arizona, in mezzo al deserto, per altri compiti. «Dovevano soprattutto fare la guardia: ai depositi, agli aereoporti, ai prigionieri. Lo sbarco in Normandia, 6 giugno 1944, cambiò tutto: le migliori divsione furono spostate dall’Italia alla Francia. In più Churchill voleva sfondare la linea Gotica sull’Adriatico, sia perchè c’erano più soldati inglesi sia perchè voleva chiudere la frontiera italiana ad Est, dove premevano i partigiani di Tito».

E’ così la Buffalo si trovò in prima linea e contro reparti tedeschi ben comandati. «Ma anche la disfatta del combattimento al Cinquale del febbraio del 1945 fu colpa dei comandanti americani, non certo dei soldati, che riportarono pesantissime perdite».

Ma l’eroismo dei soldati neri fu riconosciuto solo mezzo secolo dopo, «regnante» Bill Clinton.

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