Il Tirreno

Versilia

Carnevale, Lucchesi prende tempo

di Claudio Vecoli
Carnevale, Lucchesi prende tempo

Il sindaco lo chiama per la nomina a commissario, ma l’ex presidente Apt ora vuol valutare l’offerta

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VIAREGGIO. Tanto tuonò che - finalmente - piovve. Ad una settimana esatta dall’incontro fra il sindaco Leonardo Betti e il governatore Enrico Rossi con cui si è deciso di commissariare la Fondazione Carnevale, ieri è partita la telefonata con cui il primo cittadino ha chiesto a Massimo Lucchesi di sostituire Stefano Pasquinucci alla guida di Palazzo delle Muse. Ma, dall’altro capo del telefono, l’ex presidente dell’Apt Versilia non ha risposto ciò che Leonardo Betti si aspettava (e sperava). Lucchesi - il cui nome circolava da giorni come principale candidato al ruolo di commissario - avrebbe infatti chiesto tempo per valutare l’offerta. E capire se il suo compito alla guida del Carnevale sia o meno compatibile con i suoi impegni professionali (Lucchesi è infatti dipendente del Consorzio di bonifica) e personali. E così il sindaco - per altro impegnato su fronti ancor più caldi del Carnevale - ha dovuto rinviare l’atteso annuncio.

La riserva, a quanto pare, sarà sciolta nel giro delle prossime ore. E, con ogni probabilità, sarà un sì. Tanto che l’annuncio solenne dovrebbe essere dato lunedì (anche se poi la nomina formale dovrà essere fatta dal presidente della Regione). Del resto in questi ultimi giorni sono stati superati alcuni degli ostacoli che potevano frapporsi fra lui e Palazzo delle Muse. Come, ad esempio, il possibile veto all’incarico da parte della senatrice viareggina Manuela Granaiola (che con un comunicato stampa ha smentito qualsiasi sua ostilità nei confronti di Lucchesi). Quanto ai carristi, da tempo l’ala maggioritaria si è schierata dalla parte dell’ex presidente dell’Apt Versilia. Anche se alla Cittadella non mancano ancora coloro che vorrebbero un reincarico al presidente dimissionario Stefano Pasquinucci.

Perché allora questa inattesa frenata da parte di Lucchesi? L’interessato al momento non vuol parlare. Ma chi lo conosce bene sostiene che il candidato numero uno all’incarico di commissario abbia preso tempo dopo che per troppi giorni ha atteso una chiamata annunciata che sembrava non voler più arrivare. Insomma, una piccola “ritorsione” per essere stato tenuto un po’ troppo sulla graticola (va ricordato che proprio Massimo Lucchesi è stato lo sfidante più accreditato di Betti alle primarie del centrosinistra per il sindaco). Ma c’è anche chi, più maliziosamente, ha letto questa richiesta di tempo da parte del commissario in pectore come un tentativo per capire come potrà andare a finire la drammatica crisi politica che si sta consumando in queste ore in Comune e il cui esito è ancora tutt’altro che scontato.

Insomma, di fronte al clima di assoluta incertezza che si respira sia in piazza Nieri e Paolini che in piazza Mazzini - e di fronte al silenzio “ufficiale” di tutti i protagonisti - ogni lettura diventa lecita.

@ClaVecoli

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