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Versilia

Arriva la Tasi, ecco come e quanto si paga

di Gianni Parrini
Arriva la Tasi, ecco come e quanto si paga

Acconto il 16 ottobre a Forte e Stazzema, poi conguagli per tutti a fine anno. L’eccezione di Viareggio: si verserà in un’unica rata a dicembre

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VIAREGGIO. C’è chi ha già pagato, chi pagherà a ottobre e chi risolverà la questione tutta in una volta, a dicembre. Dopo la pazza corsa contro il tempo del maggio scorso, in Versilia si torna a parlare di Tasi. Una questione che nell’immediato riguarda solo i cittadini di Forte e Stazzema, che il prossimo 16 ottobre saranno chiamati a versare l’acconto della tassa sui “servizi indivisibili”. Pietrasanta, Camaiore, Massarosa e Seravezza avevano già dato: aliquote approvate entro il 23 maggio e prima rata versata dai cittadini il 16 giugno.

Il caso Viareggio. La città del Burlamacco anche stavolta fa eccezione: neppure a questo giro il Comune (che pure avrebbe bisogno di soldi da incassare) è riuscito ad approvare in tempo utile (mercoledì 10 settembre) la delibera con le aliquote. Pertanto, il 16 ottobre i viareggini non dovranno pagare l’acconto Tasi. Verseranno tutto il dovuto in un’unica rata a fine anno (16 dicembre). Un bel danno anche per i conti del Comune: la normativa, infatti, punisce le amministrazioni che non hanno deliberato prevedendo aliquote standard all’1 per mille sulle prime case e (nel caso di Viareggio) la non applicazione della Tasi sulle seconde, dato che l’Imu è già al 10,6.

Dove si paga a ottobre. Partiamo dai Comuni in cui si versa l’acconto a ottobre: Forte dei Marmi e Stazzema. Stando ai dati pubblicati sul sito del ministero l’amministrazione del sindaco Lamberto Buratti ha deciso di tenere al minimo l’aliquota Tasi sulla prima casa (1 per mille) e di non applicare la tassa sulle seconde case. Il motivo è semplice: le rendite catastali nel Comune di Forte dei Marmi sono piuttosto elevate e l’applicazione di un’aliquota più alta sarebbe stata un autentico salasso per i cittadini. Il discorso vale ancora di più per le seconde case, che a Forte sono numerose e già devono fare i conti con un’Imu al 10,6 per mille. Il gettito previsto dalla Tasi per il 2014 è di 630mila euro e copre il 14% dei cosiddetti “servizi indivisibili” (polizia locale, viabilità, illuminazione pubblica, protezione civile, ambiente) il cui ammontare è di 4 milioni e 377mila euro.

A Stazzema, l’amministrazione di Maurizio Verona ha stabilito un’aliquota all’1 per mille sulle prime case e all’1,6 su tutti gli altri immobili. Le rendite catastali a Stazzema non sono molto alte e qualora la somma da versare fosse inferiore ai 10 euro il pagamento non è richiesto. Il gettito previsto dalla Tasi servirà a coprire il 31,48 dei servizi indivisibili, che superano di poco i 500mila euro.

Anche gli inquilini pagano. Da quest’anno le cose cambiano anche per gli inquilini. La Tasi chiama alla compartecipazione della spesa anche gli affittuari. L’importo della tassa, infatti, deve essere diviso tra il proprietario dell’immobile e gli inquilini, che pagheranno una cifra variabile tra il 10 e il 30% della somma. Gli inquilini di Pietrasanta, Camaiore, Massarosa e Seravezza l’hanno già sperimentato a giugno, ora tocca a quelli di Stazzema e Forte, che devono cerchiare in rosso sul calendario la data del 16 ottobre. In teoria gli affittuari fortemarmini sono esenti visto che sulle seconde case la Tasi non è applicata, tant’è che la delibera del Comune non attribuisce la percentuale di compartecipazione alla spesa spettante all’utilizzatore dell’immobile. Ma è sempre meglio informarsi. Gli affittuari stazzemesi, invece, dovranno versare il 10% dell’importo, mentre il 90 sarà in carico al proprietario dell’immobile.

La novità non riguarda gli affitti turistici, ma solo quelli di durata superiore ai sei mesi. È in ogni caso una notizia inattesa a cui in molti fino ad ora non hanno prestato attenzione: gli inquilini, infatti, non hanno mai pagato l’Imu, mentre per la tassa sui rifiuti aspettavano il bollettino precompilato che arrivava a casa. Per la Tasi, invece, i Comuni non mandano niente. Bisogna muoversi in proprio, calcolare l’importo da versare e rispettare le scadenze. Per chi sfora di qualche giorno i pagamenti le sanzioni sono minime, ma è consigliabile non far passare troppo tempo, altrimenti le cifre aumentano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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