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Versilia

Slittano gli aumenti sugli asili nido

Slittano gli aumenti sugli asili nido

Almeno fino a gennaio si pagano le tariffe vecchie. E le fasce Isee non cambiano

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VIAREGGIO. Slittano gli aumenti previsti sugli asili nido. Questo, almeno, è quanto riferito in questi giorni ai genitori che hanno chiesto chiarimenti all’ufficio pubblica istruzione del Comune, da poco trasferitosi in via Repaci (al posto dell’ex circoscrizione Marco Polo).

Secondo le ultime indiscrezioni - ma sull’argomento sembra esserci un bel po’ di confusione - almeno fino a gennaio si pagheranno le tariffe vecchie. Se così fosse, verrebbe scongiurata per buona parte dell’anno la stangata che rischiava di abbattersi sui genitori. E non solo su quelli cosiddetti benestanti.

Proprio la prospettiva di veder rincarata la retta anche di 80 euro al mese ha fatto scattare la protesta dei genitori. Che hanno chiesto all’amministrazione di tornare sui propri passi, quantomeno rivedendo i rincari più clamorosi.

Che possono essere decisi, ad esempio, per un bambino che frequenta un nido a tempo lungo, e la cui famiglia è nella fascia Isee più alta (nel 2013-14 era sopra 20mila euro, una soglia che non è affatto elevata). I suoi genitori - nell’ipotesi fatta dal Comune - avrebbero visto un rincaro da 313 euro a 399 euro mensili. Un incremento di quasi 90 euro, cioè il 25% della cifra originaria. Ma anche i redditi più bassi, sempre secondo quanto spiegato dal Comune, sarebbero chiamati a fare la loro parte, con aumenti a partire dal 10%. Gli unici a salvarsi sarebbero i papà e mamma con fascia Isee inferiore ai 5mila euro, che resterebbero esenti.

Ancora da capire, però, come verranno distribuiti gli aumenti tra le varie fasce di reddito. E se ci sarà una variazione delle fasce Isee per rimodulare la stangata. Al momento, quest’ultima ipotesi sembra essere sconfessata: e questo è un altro punto su cui c’è molta confusione. In un primo momento, infatti, si era ipotizzato un cambiamento delle fasce Isee, spiegando che il rincaro di 80 euro sarebbe stato solo per i redditi superiori ai 30-35mila euro. Ma ora sembra che non sarà così. Quel che è certo è che i rincari, prima o poi, arriveranno. Ma se saranno troppo salati, le proteste saranno ancora più forti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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