Sicurezza
Il Pd intima: dissesto Betti prende tempo ancora una settimana
Il sindaco pronto ad allargare la maggioranza a tutti Incontro con la Corte dei Conti e poi con l’Anci a Roma
VIAREGGIO. «Avviare una discussione seria e senza alcun pregiudizio in merito sia all'azione amministrativa da intraprendere sia alla composizione della squadra di governo cittadino»: è la frase del comunicato diffuso dal sindaco Leonardo Betti ieri mattina dopo l’affollata riunione della notte precedente nella sede del Partito democratico. Niente dimissioni, dunque, come anticipato ieri dal “Tirreno”, ed una cauta apertura ad un’ipotesi di azzeramento della Giunta e di tutti gli incarichi. Come gli è stato espressamente chiesto dal suo partito. E come il primo cittadino non vorrebbe fare, forte del sostegno di una squadra di politici-amici nel cui stare insieme è difficile scollare il primo aspetto dall’altro. Cosa comprensibile. Se non fosse che così facendo si procrastinano ulteriormente le scelte di un’amministrazione che ad oggi non ha più la maggioranza.
Scelte che il segretario della Federazione versiliese del Pd, Giuseppe Dati indica come fatte nel documento che ha a sua volta firmato ieri: «La convocazione del consiglio comunale per la dichiarazione di dissesto, prevista per la prossima settimana, chiude una prima difficile fase di governo in cui, certo, non sono mancati errori, incertezze e ritardi. Crediamo almeno in parte comprensibili, alla luce del fatto che si è dovuti andare a "scoprire" quale fosse il reale stato dei conti della città». Stato dei conti - Dati non usa giri di parole - «nascosto in una serie di bilanci che possiamo definire senza ipocrisie falsi, e alla luce del fatto che abbiamo purtroppo trovato diffuse prassi amministrative irregolari o illegittime».
Sarà dissesto, dunque. Così come ha deciso/indicato la riunione tra Giunta, sindaco, consiglieri, segreterie del Pd della Versilia e di Viareggio. Nonostante voci nettamente contrarie, come quella della presidente del Festival pucciniano, Adalgisa Mazza, che ai sostenitori di questa necessità avrebbe detto «ma che dissesto, voi non sapete niente...».
Ma quando? A descrivere la settimana che lo attendete è lo stesso Betti: «Intendo portare a termine quel lavoro di ricognizione completa delle entrate e delle spese del Comune e delle nostre società partecipate, lavoro necessario per arrivare all'appuntamento di martedì alla Corte dei Conti a Firenze e di mercoledì presso l'Istituto Finanziario Enti locali dell'Anci a Roma, con un panorama dello stato dei conti e soprattutto di prospettive di lavoro futuro». Betti chiede una ben più forte coesione in consiglio comunale». Per ottenerla, continua, «occorre avviare subito un confronto serrato con le forze politiche dell'attuale maggioranza, con Sel ed anche con tutte le forze politiche presenti in consiglio ed eventualmente disponibili ad una collaborazione». Un passaggio, questo, ben diverso dall’indicazione della riunione, ma che si ritrova anche nelle parole di Dati: «Continueremo a tentare di ricostruire un rapporto di governo con Sel, che consideriamo strategico. Nel contempo, la situazione eccezionale che la città sta vivendo ci induce a ricercare anche con tutte le altre forze politiche un rapporto più costruttivo, aperto alla indicazione di proposte e soluzioni nell'interesse superiore della città». E non è un mistero che nello stesso Pd la “corrente” trasversale del “governare a tutti i costi” pensi da tempo ad un coinvolgimento di Forza Italia in maggioranza.
Una volta arrivati a giovedì della prossima settimana, date nella quale il sindaco dovrebbe avere le idee chiare in materia di conti e di nuova Giunta, allora - continua Betti - «solo dopo questi passaggi sarà possibile intraprendere con una forte consapevolezza la strada del dissesto finanziario dell'Ente, senza avere dubbi sulla possibilità di intraprendere un piano di risanamento pluriennale».
Stando alle parole di Dati, in realtà, per giovedì - al massimo sabato - ci deve essere, però, la data del consiglio chiamato a dichiarare il dissesto.
Questa mattina sindaco, assessore al bilancio, ragioniere capo e nuovo segretario comunale, Antonio Salonia (del quale tutta l’opposizione chiede l’allontanamento immediato) incontrano dirigenti finanziari e segretari comunali di altri Enti della Toscana. Chiamati dallo stesso Salonia a tirare fuori dal cilindro chissà quale coniglio che possa stupire con effetti speciali...Ma, come disse il grillo parlante chiamato dalla Fata turchina al capezzale di Pinocchio, "il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto”. E dalle favole molto si impara...
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