Sicurezza
E c’è chi vende la casa perché vuole evitare la valanga di tasse
Le seconde abitazioni stangate dalla combinazione Imu-Tasi Gli operatori: un altro fattore che abbassa i prezzi fino al 40%
VIAREGGIO. «Tutti vogliono fare l’affare. Perciò non si accontentano di un prezzo già scontato in maniera importante. E offrono altri 20-30mila euro in meno al proprietario. Che rifiuta, perché ha una sua dignità».
Non usa proprio queste parole Nicole Di Gaetano, titolare dell’agenzia immobiliare Remax Quality house in piazza Mazzini. Ma il concetto è chiaro: il mercato delle case va ancora a rilento. Molto a rilento. «Non si può parlare di ripresa, la ripresa non c’è - spiega l’imprenditrice viareggina di origini americane - Purtroppo chi va a comprare insiste sul ribasso del ribasso, consapevole della situazione. Ma chi vende non può accettare di perdere una fetta enorme del valore dell’immobile». E quindi l’incrocio tra domanda e offerta, che poi è la chiave per ogni transazione di mercato, si trova con maggiore difficoltà.
Ma sul valore dell’immobile sta già influendo anche la nuova stangata fiscale in arrivo. In particolare per le seconde o terze abitazioni, colpite spesso e volentieri dalla doppia tassazione di Imu e Tasi (nei Comuni dove è stata fatta questa scelta, ovviamente). Sono in aumento, infatti, quelli che decidono di mettere in vendita l’immobile, che sia la casa per le vacanze o il vecchio bene rifugio. Perché vogliono evitare il salasso. E dato che hanno già i loro problemi, e si ritrovano ad avere bisogno di un po’ di denaro liquido, pensano di cogliere due piccioni con una fava.
Di conseguenza, si lamentano gli operatori, tra voglia di vendere e difficoltà a trovare un compratore si assiste a cali dei listini che possono arrivare addirittura al 40%. Persino nel settore delle case all’asta, che partono da cifre inferiori rispetto al mercato tradizionale. Ma dove si registrano perdite di valore superiori ai 100mila euro in appena 5 mesi. Perché nessuno le compra.
Un fenomeno questo, da monitorare con molta attenzione secondo i professionisti del settore. La richiesta sia di prime che di seconde case, a Viareggio e in Versilia, è sempre stata un motore trainante dell’economia locale. Come e a volte anche più del turismo. Che succede se questo inasprirsi della tassazione provoca una spirale negativa, tanto da creare una specie di fuggi fuggi (che può essere anche da un Comune all’altro)? E chi dice che ci sarà una riduzione dei prezzi tale da favorire le famiglie, e non i soliti squali che fanno shopping a prezzi da saldo? Al momento l’impressione è che ci sia soltanto una perdita di valore, e quindi di ricchezza. Che alla fine della partita di giro potrebbe penalizzare gli stessi Comuni.
@matteotuccini
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