Il Tirreno

Versilia

Da Tunisi alla Spagna Ecco i vincitori del Premio Satira

di Angelo Petri

Oggi a partire dalle 17,30 alla Capannina di Franceschi i riconoscimenti a Nadia Khiari e ai redattori di Mongolia

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Passano gli anni, la carta ormai lascia il passo alla Rete, ma quel gusto ribelle di sbeffeggiare il potere, irridendo chi tronfio se la spassa alla faccia dei poveracci è pur sempre nel dna della satira politica. Non c’è nulla da fare.

Oggi pomeriggio, - attenzione, per la prima volta alle 17,30 alla Capannina di Forte dei Marmi - si assegneranno i premi ai satirici più bravi del 2014, e come già l’anno scorso ci sarà una bravissima Serena Dandini a trasformare il tutto in un happening divertente e oltremodo avvincente.

Tante le sezioni che vedranno salire sul palco un vincitore che andrà ad affiancare un albo d’oro in cui figurano Premi Pulitzer, Premi Oscar, ed anche due Nobel, ma quella del disegno satirico e dei giornali di satira sono un po’ le regine di questo premio creato 42 anni fa da Umberto Donati con l’aiuto di Carlo Augusto Polacci e Antonio Molino. Così, arriva la notizia, che i tra vincitori, come sempre centellinati dagli organizzatori alla vigilia, ci sarà anche Nadia Khiari e i redattori e disegnatori di “Mongolia”. Tunisina la prima, spagnoli i secondi.

Nadia, una raffinata e giovane intellettuale, ha creato e disegnato un gatto – si chiama Willis from Tunis – ed è diventato il simbolo della rivoluzione tunisina che cerca di gestire una non facile e scontata transizione dal regime di Ben Ali. Nadia con Willis ha scoperto che ridendo si esorcizza la paura del potere che toglie ogni libertà all’individuo e lei donna, come nel 2014 l’egiziana Doaaa Eladl, non ha alcun timore a far comprendere cosa significa libertà di parola e di pensiero, e che le donne soprattutto debbano riuscire a conquistare la libertà anche all’interno della propria famiglia. Nadia conta ben ventimila fans su Facebook e di recente ha ricevuto alcuni premi prestigiosi in Francia e la laurea Honoris Causa dall'Università di Liegi per il suo impegno in favore della libertà di espressione.

“Mongolia”, il mensile satirico spagnolo, invece, è qualcosa di unico: i suoi redattori e disegnatori sono diventati celebri in Spagna nel volgere di poche stagioni soprattutto perché non hanno riguardi per nessuno, nemmeno per il Re, tanto meno per l’Infanta Cristina; ma nel mirino hanno prelati, politici e protagonisti della finanza iberica. Una satira che piace agli spagnoli, tanto che questo mensile sta diventando un piccolo caso editoriale; qualcosa di incomprensibile per il panorama editoriale italiano, anche se la sua irruenza ricorda tanto quella de “Il Male” degli anni d’oro. Nessuna pubblicità, solo il passaparola. E funziona: 25 mila copie vendute in edicola. Il numero che ha avuto più successo ha superato le 40 mila. Al costo di tre euro. Un obbiettivo: «Far aprire gli occhi agli spagnoli su quello che sta accadendo. Diamo spazio a notizie che non pubblica nessuno, - spiegano - parliamo dei nostri problemi cercando di strappare anche un sorriso». Una sorta di «atto di resistenza per far capire a chi ci governa che non siamo stupidi», continuano i sei redattori che lavorano al mensile. Quella di Mongolia è un'allegria contagiosa. E sfata una sorta di tabù: si può ridere della crisi. Vignette, fotomontaggi, persino un gioco del Monopoli, raccontano mese per mese la situazione. Tra scandali e inchieste. E battute irriverenti: «A Valencia - propongono i redattori di Mongolia - abbiamo dieci consiglieri indagati. Stavamo pensando di sfidare a calcetto i colleghi della Regione Lombardia, sarebbe una grande partita». Nessuno delle persone che lavora alla rivista è giornalista. «L’idea è nata a marzo 2011, il primo numero l’abbiamo pubblicato l’anno successivo. Abbiamo un editore che fa l’avvocato penalista. Meno male, altrimenti ci avrebbero già fatto chiudere». Ma perché Mongolia? «Prende il nome dal Paese che ha determinato, con il suo voto all’Onu, l’entrata della Spagna tra le Nazioni Unite» spiegano. Manco a dirlo, un’altra presa in giro.

Per conoscere da vicino i protagonisti dell’edizione 2014 del premio Satira, dunque, l’appuntamento per tutti è alle 17,30 di oggi alla Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa