Il Tirreno

Versilia

Manuela Granaiola

La senatrice del Pd stacca la spina del governo Betti

La senatrice del Pd stacca la spina del governo Betti

VIAREGGIO. A quindici giorni dall’accordo - saltato il giorno dopo - da lei stessa siglato (oltre che dal segretario delle Federazione del Pd, Dati, e dopo l’incontro con il segretario regionale...

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VIAREGGIO. A quindici giorni dall’accordo - saltato il giorno dopo - da lei stessa siglato (oltre che dal segretario delle Federazione del Pd, Dati, e dopo l’incontro con il segretario regionale Dario Parrini) la senatrice Manuela Granaiola stacca la spina: «Ora non c'è più tempo. Non è una questione di equilibri politici ma di risposte da dare ai bisogni della città». Così la nota diffusa ieri, dopo aver preso atto che il sindaco Leonardo Betti non ha più la maggioranza in consiglio comunale. Nel descrivere la situazione viareggina, Granaiola non usa giri di parole: «Un quadro di incomprensibili ritardi ed incertezze che hanno alimentato un percorso amministrativo frammentato e non all'altezza dei problemi che la città deve affrontare». Ad oltre un anno dall’insediamento - sottolinea la senatrice - la maggioranza scricchiola ed ha perso pezzi. Sindaco, ma pensi veramente che tutto ciò sia il frutto di chissà quali complotti orditi da questo o quel consigliere, da una senatrice (che ti ha sostenuto) o gestiti dall'opposizione ed alimentati poi da una qualche stampa "ostile"? In politica il brutto tarlo della divisione tra "amici" e "nemici" è sempre ancora troppo presente ed in particolare nelle situazioni più complesse facilmente acquista spazio in sostituzione dell'iniziativa politica. Secondo me le difficoltà della maggioranza scaturiscono da un deficit partecipativo e riflettono concrete diversità di valutazione sulle sfide che deve affrontare e superare la città».

Al primo cittadino che non ha ancora scelto quale strada imboccare per iniziare a far quadrare i conti, Granaiola sottolinea: «Le considerazioni dei revisori, l'operato del dirigente finanziario e, non ultimo, dell'assessore alle finanze - che credo abbia svolto un ottimo lavoro - dipingono un quadro che farebbe tremare i polsi a chiunque. In questo contesto la discussione "dissesto sì"-"dissesto no" deve essere una valutazione chiara, seria, e anche tecnica, alla luce del sole, senza infingimenti, nell' esclusivo interesse della città. La mia opinione è che si tratti di una via obbligata. Mi sembrava di aver capito che questo fosse anche l'orientamento del Pd a Viareggio». Granaiola, a questo punto, guarda avanti: «Concordo con chi rileva la necessità di un nuovo inizio e di una grande apertura verso la città e quella politica che dimostra - con i fatti - impegno e buona volontà». (d.f.)

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