Il Tirreno

Versilia

La rivolta dei genitori contro il caro-asili nido

di Matteo Tuccini
La rivolta dei genitori contro il caro-asili nido

Partita una raccolta firme per impedire gli aumenti previsti sulle rette «Un’ingiustizia colossale dover pagare fino a 80 euro in più al mese»

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VIAREGGIO. Genitori in rivolta contro gli asili nido a peso d’oro. Ha scatenato la mobilitazione dei papà e delle mamme di Viareggio la possibilità (per non dire certezza) che le tariffe dei nidi comunali aumentino fino a 70-80 euro in più al mese, sfiorando i 400 euro mensili di retta per le fasce di reddito più elevate (che poi sono una fetta larga degli utenti, visti i criteri con cui viene valutato l’Isee).

La protesta è partita in questi giorni, dopo la riapertura dei nidi, in Darsena. Dove sta girando una lettera, già firmata da decine di genitori, che contesta i rincari. È vero che non sono stati ancora approvati dalla giunta, tanto che il primo mese è stato pagato con le tariffe vecchie; ma il Comune li ha già anticipati più volte sul nostro giornale come inevitabili, vista la situazione dei conti pubblici. Che del resto non hanno risparmiato nessun tipo di servizio scolastico, vedi mense e scuolabus.

Fatto sta che in questa lettera si invita chiaramente l’amministrazione comunale a impedire un salasso simile. Dietro minaccia di un possibile sciopero fiscale.

«Pur comprendendo la difficile situazione del nostro Comune - scrivono i genitori - contestiamo con forza questa ipotesi di aumento esagerato, che va a colpire un servizio quotidiano assolutamente necessario per centinaia di famiglie, che vedono nei Servizi 0-3 una risorsa indispensabile per conciliare famiglia e lavoro. Inoltre, questi paventati aumenti, arriverebbero ad anno educativo già iniziato, mettendo le famiglie di fronte ad un fatto compiuto, senza il necessario preavviso, con il rischio di essere costretti a ritirare il bambino e la conseguente perdita del posto di lavoro».

«Tutti noi - continua la lettera - siamo felici di mandare i nostri bambini presso le strutture 0-3 del Comune di Viareggio che vantano educatrici ottime e programmi impeccabili. Ma riteniamo inaccettabile che si debba tassare fino a settecento o ottocento euro in più all’anno un servizio che riguarda i bambini più piccoli e di conseguenza le loro famiglie. Ci auguriamo che l’amministrazione del Comune di Viareggio smentisca con i fatti le nostre paure: in caso contrario, valuteremo insieme delle forme di protesta, come ad esempio la possibilità di non pagare gli aumenti imposti».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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