Lutto
Ipotesi di reato penale per la Patrimonio
I revisori dei conti del Comune sollecitano l’amministrazione a pretendere i 27 milioni mai riversati
VIAREGGIO. Nelle vicende dei conti del Comune di Viareggio entra a gamba tesa il Codice penale. Nel verbale dei revisori dei conti datato 5 settembre, infatti, si legge che viene «riconfermato il giudizio negativo già espresso con il verbale numero 9 del 23 dicembre 2013 con il quale è stata assunta una posizione precisa in merito all’illecito trattenimento di somme incassate e non versate al Comune da parte della società Viareggio Patrimonio». Una questione, quella della Viareggio Patrimonio che deve al Comune 27 milioni, che ritorna con forza anche nell’esito dell’ispezione del ministero dell’economia (Mef), ma che è stata anche oggetto di pronunciamenti del ragioniere capo Salvatore Santoro che è tornato a scrivere di recente alla Procura della Corte dei Conti proprio su questo aspetto. «A tal proposito - continua l’ultimo verbale dei revisori - si ritiene tempestiva la segnalazione del dirigente dei Servizi finanziari volta ad evitare che nel mese di agosto venissero trattenute ulteriori entrate da parte della Viareggio Patrimonio nonché la sua richiesta di riversamento delle somme dovute, e ricorda a tutti che reiterate illegittime prassi comportano responsabilità per dolo. Il Collegio non può esimersi dal rilevare che i debiti al 3 dicembre 2013 del Comune nei confronti della società partecipata Viareggio Patrimonio si contrappongono a diritti di credito verso la medesima, e ciò sia che gli stessi derivino dal mancato rispetto del riversamento delle somme tributarie (e non ), riscosse per conto dell’Ente quale agente contabile (confronta in ipotesi l’articolo 314 comma II del Codice penale) sia che gli stessi derivino, in ipotesi, dall’utilizzo autorizzato di somme di appartenenza dell’Ente (deposito irregolare di cui all’articolo 1782 del Codice civile)». Insomma: spunta l’ipotesi di reato penale, e per la precisione quello di “peculato d’uso”.
Tanto che il Collegio dei revisori aggiunge: «Ci riserviamo di verificare se l’illegittimo mancato riversamento sia avvenuto anche nel 2014 e ritiene che l’amministrazione debba prendere atto dell’impossibilità della Viareggio Patrimonio di onorare il proprio saldo a debito verso il Comune». Un sollecito che ha ancor più senso considerando che il sindaco Leonardo Betti non ha mai detto una parola sulla vicenda che la Viareggio Patrimonio ha tenuto, nel corso degli anni, invece di riversarli al Comune. Sarebbe doveroso sapere se si sia mosso o meno nei confronti dell’attuale presidente della società, Gianluca Ruglioni...(d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google