La manifestazione
Città in lutto per Beppe Del Cima
Imprenditore, sportivo e maestro di una generazione di bagnini: aveva 67 anni
TORRE DEL LAGO. Era malato da tempo, Giuseppe Del Cima. E nella notte tra lunedì e martedì il suo cuore di 67 anni ha cessato di battere. Lasciando la moglie Lidia e la figlia Francesca.
Del Cima era titolare del Camping del Lago nella frazione torrelaghese. Fiduciario provinciale dal 2000 del Nuoto per salvamento e titolare dell’associazione “Salvamento volontari”, che gestiva il servizio di sorveglianza sulla spiaggia libera della Lecciona. Ha praticato anche il calcio, prima a livello giovanile e poi dilettantistico. Ha giocato nel Marco Polo, nel Secco, nel Massarosa, nel Marina di Pietrasanta, nel Piano di Conca. Nel 2004 con una lista civica era stato candidato sindaco nel comune di Massarosa. A Torre del Lago, doveva viveva, Beppe - come lo chiamavano quasi tutti - era molto conosciuto, ma anche a Viareggio. Appena si è sparsa la notizia della sua scomparsa sono stati in molti a volerlo salutare fin da ieri all’ospedale Versilia. Del Cima si era ammalato circa sei anni fa, poi sembrava che con le cure dei medici, avesse superato la fase critica. La scorsa settimana era stato visitato nella sua abitazione anche dal dottor Enrico Petri, che ovviamente insieme a tutti quelli che lo conoscevano si stringono intorno alla moglie, alla figlia e ai familiari. «Dopo un periodo in cui le cure sembravano aver avuto il sopravvento sulla malattia - dice Petri - purtroppo c’è stata una ricaduta».
Sono molti i giovani bagnini versiliesi, che tramite Del Cima hanno conseguito il brevetto, ed oggi molti di loro, alle 15,30 in occasione del funerale, a cura della Misericordia di Torre del Lago, fissato alla Parrocchia di San Giuseppe, saranno presenti. Compreso quelli che hanno prestato servizio sulla spiaggia libera della Lecciona, per conto dell’associazione “Salvamento volontari”, di cui Beppe era il responsabile. «Abbiamo avuto qualche problema sul lavoro, però in questi momenti queste questioni passano in secondo piano. Siamo vicini alla famiglia», dicono in rappresentanza dei bagnini Nicola Gallione e Benvenuto Turano. Giovan Battista Crisci, responsabile nazionale della Fin Salvamento, è stato colui che ha permesso che fosse nominato Fiduciario provinciale. «Abbiamo condiviso insieme l'organizzazione di diverse manifestazioni - dice - il fiore all’occhiello sono stati i Mondiali di nuoto per salvamento nel 2004. Era un professionista capace, che ha insegnato a molti giovani, come si sta sulla spiaggia per svolgere questo ruolo difficile e delicato dell'assistente bagnante. In inverno insieme siamo stati in diverse scuole per sensibilizzare i giovani verso la pratica del nuoto per salvamento». Massimiliano Pastechi, a nome di tanti torrelaghesi ricorda l’impegno di Del Cima nel settore del nuoto. Il professor Luigi Bertuccelli ha giocato con lui ai tempi del Marina di Pietrasanta. «Ero di qualche anno più giovane, ma in campo era una guida - dice - quanto avvenuto mi rattrista».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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