Sicurezza
Torna dalle vacanze e trova i sigilli al contatore del gas
Famiglia con neonata resta senza fornelli per scaldare il latte. Colpa di un errore nella trascrizione del numero di matricola
MASSAROSA.Torna dalle ferie e si ritrova con i sigilli al contatore del gas. Il motivo? Un errore nella comunicazione della matricola. È una storia surreale quella capitata ad Andrea Musso, 27 anni, residente a Massarosa in via Saltarello. Una vicenda che l’interessato ci racconta in una lettera. Dopo aver trascorso una decina di giorni a Genova, a casa dei suoceri, mercoledì scorso lui, sua moglie e la loro neonata di 40 giorni sono tornati a Massarosa e hanno fatto una brutta scoperta: il gas era staccato e i fornelli non funzionavano. «Sono andato a controllare il contatore e ho scoperto che qualcuno aveva messo i sigilli – racconta Musso – Così ho chiamato Edison, la società che ci fornisce il servizio, e ho dato il mio numero cliente per sapere cosa stava succedendo. "Le bollette ci risultano pagate regolarmente", ha detto la telefonista, che mi ha suggerito di rivolgermi a Toscana Energia, la società che per conto dei gestori, si occupa di mettere i sigilli ai contatori clienti morosi». È iniziata così una lunga odissea tra call center e musichette di attesa. Quell'odissea che tutti, prima o poi, si trovano ad affrontare a causa di un disservizio. «A Toscana Energia mi hanno chiesto il numero di matricola del contatore ed è venuto fuori che risulta intestato a un'altra persona - racconta Musso – L'impiegata mi ha fatto presente che la comunicazione delle matricole da chiudere era stata fatta da Edison. "Probabilmente c'è stato un errore nella trascrizione. Deve richiamare Edison"». Così il malcapitato cittadino ha richiamato il suo gestore. «Ovviamente ho trovato un altro addetto a cui ho dovuto rispiegare la faccenda da capo - racconta Andrea - Lui si è giustificato dicendo che da Edison non era partita alcuna segnalazione di chiusura e che per riallacciare il contatore e verificare che tutto sia in regola ci vogliono 48-72 ore. “È la prassi", ha detto. Fatto sta che da quando abbiamo scoperto la chiusura del gas sono già passati 5 giorni e ancora non è successo niente. Io e mia moglie abbiano una bambina di 40 giorni a cui ogni tre ore dobbiamo dare il latte. Come facciamo a scaldarlo senza il gas? Quando ho minacciato di cambiare operatore il telefonista dell'Edison ha avuto un moto d'orgoglio: "Guardi che noi siamo i migliori, ci mette la faccia anche Gerry Scotti". E per concludere mi ha suggerito di comprarmi un fornellino da campeggio….». Musso sta pensando di sporgere denuncia: «Inoltre - conclude – ho preso il numero dell'autorità garante per l'energia e il gas: voglio segnalare il mio caso e spero vi siano delle sanzioni». Presi dallo sconforto, i coniugi Musso sono tornati a Genova, in attesa che il disservizio venga risolto.
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