Proteste
Pasquinucci: è illegittimo commissariare il Carnevale
L’ex presidente: la Fondazione ha lavorato bene e nel pieno rispetto delle regole «Il sindaco nomini i nuovi vertici, non ci sono i presupposti per fare altre scelte»
VIAREGGIO. «La Fondazione Carnevale non può essere commissariata: sarebbe una scelta illegittima». Parola del presidente dimissionario Stefano Pasquinucci, che rivendica il lavoro fatto con la Fondazione «straordinario e in piena conformità col proprio mandato». Presupposti che rendono impossibile, secondo l’ormai ex numero 1 di Palazzo delle Muse, commissariare l’ente in base al Codice civile.
«Ho letto con estremo piacere - afferma Pasquinucci - che la Regione Toscana interverrà concretamente per corrispondere, in parte, il finanziamento a più riprese annunciato e promesso dal sindaco, dal vicesindaco e dall’ssessore alla cultura per l’organizzazione del Carnevale 2014. Lo si farà attraverso un mutuo decennale di cui la Regione si accollerà l’onere. Notizie positive anche per l'edizione 2015. A breve, infatti, dovrebbero essere annunciati i fondi disponibili con cui predisporre il bilancio preventivo, individuare le risorse da destinare alle costruzioni e, con estrema urgenza, mettere a punto e firmare i contratti con i carristi».
«Su quanto è accaduto in questi mesi, comunque - prosegue Pasquinucci - rimangono molte zone d'ombra che presto dovranno essere chiarite attraverso l’assunzione, da parte di tutti, delle proprie responsabilità. Lo si dovrà fare, per onore della verità e nel segno della trasparenza, quando saremo certi che il futuro della manifestazione, ai più alti livelli e nel rispetto delle grandissime potenzialità che in questo ultimo anno il Carnevale ha dimostrato di avere, sarà stato confermato. Al momento, però, lascia perplessi l’ipotesi di commissariamento della Fondazione che, certamente, non potrà essere giustificata adducendo le motivazioni dell’articolo 25 del Codice Civile secondo cui: “L’autorità governativa (...) può sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto o dello scopo della fondazione o della legge”. La Fondazione nominata un anno fa, infatti, ha agito in piena conformità con il proprio mandato ed ha ottenuto risultati, non soltanto economici, straordinari. Una Fondazione che, oltretutto, in nessuna occasione era stata messa al corrente dell’incombere di un dissesto finanziario ben noto, invece, dal 13 settembre 2013, al primo cittadino Leonardo Betti».
«A questo punto, quindi - conclude - forse sarebbe più opportuno che il sindaco provvedesse a nominare celermente i nuovi componenti della Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo».
Sulla stessa linea l’ex presidente della Fondazione e consigliere comunale Alessandro Santini: «La Regione Toscana ed il governatore Enrico Rossi, se davvero credono in ciò che faranno e sulla bontà dell'operazione, potranno confermare il loro impegno economico anche senza commissariamento della Fondazione Carnevale: un atto non dovuto, inutile, illegale. La Fondazione è assolutamente non da commissariare. La Fondazione è sana. Il presidente Pasquinucci, che ha gestito con successo e competenza l’edizione 2014, ha rassegnato le dimissioni, il Sindaco ha preso tempo, le ha accettate o no? Ha risposto a Pasquinucci o no? Lo incontrerà o no? Accettate le dimissioni di Pasquinucci il sindaco deve solo e semplicemente nominare un nuovo presidente (per carità di Dio, non Gualtiero Lami), ma assolutamente inutile e non richiesto è il commissariamento che può avvenire in casi eccezionali e per il verificarsi di situazioni gravi che però non sono avvenute».
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