Sicurezza
Forte dei Marmi sul New York Times: "È il parco giochi dei russi"
Il quotidiano americano dedica un ampio reportage alla capitale vip della Versilia per capire se le sanzioni legate alla crisi in Ucraina metteranno in crisi il turismo
FORTE DEI MARMI. Il prossimo passo, forse, sarà quello di diventare teatro di una spy story con un moderno 007 che, come l’intramontabile Sean Connery si trovi a combattere tra spie russe e americane. Gli ingredienti, infatti, ci sono tutti. Ricchi americani in vacanza a due passi da facoltosi russi che hanno scelto queste spiagge come propria “seconda casa” sullo sfondo di una delle più gravi crisi politiche dalla fine della Guerra Fredda: le tensioni e la guerra in Ucraina. Siamo a Forte dei Marmi. E anche il New York Times si è accordo che la capitale vip della Versilia è diventata «il parco giochi dei ricchi russi». Almeno questo è quanto racconta un ampio reportage dell’autorevole quotidiano americano che “scopre” Forte ragionando degli effetti che avrà, per l’Italia e l’Europa, l’inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia a seguito della vicenda Ucraina.
L'ARTICOLO-INCHIESTA DEL NEW YORK TIMES
Effetti inevitabili anche per il turismo? Fino ad oggi l’andamento delle presenze - spiega al New York Times anche il presidente dell’associazione albergatori Paolo Corchia - non ha risentito della crisi politica e della guerra anche se nel marzo scorso, come aveva raccontato lo stesso Corchia al Tirreno alcune settimane fa, c’era stato un certo rallentamento nelle prenotazioni.Cosa succederà d’ora in avanti, però, non è una previsione facile da fare.L’economia di Forte è molto legata alla presenza dei russi, racconta il quotidiano americano, che - con una certa ironia - cita le mance da sogno a giardinieri e camerieri lasciate dai turisti russi e le cifre da capogiro spese nei negozi e in spiaggia.

L’articolo non manca di citare il caso letterario di “Morte dei Marmi”, il libro di Fabio Genovesi che fotografa un paese la cui economia, per citare le parole dello scrittore «è costruita su di loro (i russi, ndr). Non possiamo tornare indietro». E più avanti suggerisce, con la medesima ironia, le difficoltà del turista russo ad adeguarsi a stili più consoni alla vacanza in Italia sostituendo l’eleganza dei modi all’ostentazione.Il parere è che la guerra non cambierà le abitudini della ricca oligarchia russa che frequenta Forte dei Marmi dove la percentuale di presenze dall’ex Urss è aumentata, nel 2013 rispetto al 2012, del 25%. E se quest’anno ci sono stati cali di visitatori la colpa, più che delle sanzioni, è della pioggia e del venir meno di turisti italiani.Del resto la tenuta delle presenze russe è la speranza, osserva il New York Times, di Forte dei Marmi.Per chiuderla in risata il quotidiano cita una battuta di Corchia: «Siamo come la Crimea, chiederemo di far parte della Russia».
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