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Analisi choc verso la cancellazione

Analisi choc verso la cancellazione

Sindaco in Regione per salvare la Fossa dell’Abate dal divieto permanente

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CAMAIORE. Il sindaco Alessandro Del Dotto lancia un salvagente alla Fossa dell’Abate: niente divieto di balneazione permanente. Il primo cittadino torna dall’incontro di ieri in Regione con sensazioni positive per il futuro della balneazione nel mare di Lido. Durante la chiacchierata con i rappresentanti di Arpat e i dirigenti della Regione Del Dotto ha chiesto di non considerare come «rappresentativa della qualità delle acque la campionatura effettuata lunedì 2 settembre, che ha rivelato la presenza di 28mila colibatteri. Quella campionatura è stata effettuata in una situazione meteo eccezionale che ha determinato una situazione di “troppo pieno” del depuratore di Lido di Camaiore con conseguente sversamento». Una richiesta che ora è in attesa del placet della Regione. «Siamo usciti dall’incontro ribadendo che a livello comunitario c’è una regola ben precisa – spiega Del Dotto – Ovvero quella di annullare le misurazioni effettuate in momenti eccezionali e in un numero non superiore al 15% del totale delle misurazioni effettuate negli ultimi 5 anni. In pratica, partendo dal 2010 e arrivando a questa stagione si contano 36 misurazioni. Un numero derivato dal fatto che fino al 2013 si effettuavano solo 6 misurazioni durante la stagione estiva, mentre da quest’anno – come Comune di Camaiore – abbiamo chiesto di farne il doppio: 12, due al mese. L’ultima ci sarà la prossima settimana. Il 15% di 36 corrisponde a 5. Considerando che nell’ultimo quinquennio erano già state cancellate due analisi (una al tempo di Bertola, un’altra nello scorso agosto) ne rimangono ancora tre. Così abbiamo chiesto che le analisi negative effettuate il 2 settembre venissero cancellate dal nostro storico. In tal modo – conclude Del Dotto – dovremmo riuscire a salvare la Fossa dell’Abate dal divieto permanente di balneazione».

Del Dotto, dunque, è ottimista anche se la sua richiesta è ancora sub iudice, visto che contrasta con la normativa italiana che a partire dal 2010, prevede la possibilità cancellare un solo evento eccezionale. A margine dell’incontro si è discusso anche dei divieti preventivi (stop ai bagni nelle 24 ore successive ai nubifragi), ma l’argomento dovrà essere ancora approfondito. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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