Il Tirreno

Versilia

Lombardi: sono pronto a ricandidarmi

di Luca Basile

Il sindaco di Pietrasanta rompe gli indugi ma per l’annuncio ufficiale attende il via libera del Pd

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PIETRASANTA. Domenico Lombardi non lascia, anzi raddoppia. All'assemblea dei delegati del Pd, in agenda mercoledì, si presenterà portando in dote la propria ricandidatura a sindaco. «Non sono uno abituato a fuggire di fronte ai problemi, ma affronto tutto con moderazione ed equilibrio» le parole pronunciate ieri mattina dal primo cittadino, in Versiliana, di fronte alla platea, gremita, del Fatto Quotidiano. «Ho riflettuto a lungo, ho parlato con la mia famiglia: la decisione è presa, ma non posso ufficializzarla oggi. Ci sono dei passaggi da rispettare - ha aggiunto - e quindi è mio dovere prima parlare con il partito e la coalizione e poi di rendere pubblico quello che ho intenzione di fare».

Già, ma il nodo, al di là della tempistica di ufficializzazione, è sciolto: Lombardi è pronto a giocarsi, nel marzo del 2015, la rielezione del secondo mandato. Cancellati i dubbi e avute, a quanto pare, le rassicurazioni richieste, Lombardi si avvia verso una campagna elettorale che si preannuncia, viste le premesse di queste ultime settimane, particolarmente avvelenata. Veleni che però Lombardi non troverà solamente sull'opposto fronte politico, il centrodestra - dove il disorientamento e la confusione sono evidenti dopo la rinuncia di Massimo Mallegni a correre per la poltrona di primo cittadino - ma anche all'interno del proprio partito. E le prime avvisaglie potrebbero emergere già mercoledì durante l'assemblea: c'è infatti chi, più o meno velatamente, ha fatto intendere di non ritenere opportuna una ricandidatura di Lombardi in quanto serve un profondo rinnovamento e chi ancora potrebbe proporsi dando vita al rituale delle primarie. Quelle stesse primarie che negli ultimi 4 anni e mezzo - vedi i rapporti e la diverse identità di vedute fra Lombardi e il suo vice Luca Mori - hanno spesso caratterizzato, e non sempre in positivo, il percorso amministrativo. E comunque se Lombardi ha deciso di ricandidarsi è perché sa di poter contare su un numero di delegati ad ampio sostegno, fermo restando che critiche e distinguo emergeranno a prescindere.

Certo, se l'attuale sindaco si vedesse messo in discussione da un altro potenziale candidato del Pd, interpreterebbe il tutto come un atto di sfiducia e potrebbe anche decidere di salutare la compagnia. Con quello che ne conseguirebbe in vista delle successive amministrative dalle parti del centrosinistra. Scenari tutti da verificare. Ad oggi, c'è solo una certezza: la ricandidatura di Lombardi.

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