Il Tirreno

Versilia

Scuole materne, orario ridotto per 4 classi

di Donatella Francesconi
Scuole materne, orario ridotto per 4 classi

Passano allo Stato ma non stanno aperte il pomeriggio. Nessuno lo ha comunicato ancora alle famiglie

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VIAREGGIO. «Lo sapete che il comune di Viareggio non garantisce l'asilo a mio figlio e come lui ad altri bambini?»: è il grido di protesta di un genitore viareggino attraverso Facebook. «Ieri, e sottolineo ieri, (venerdì, ndr) siamo stati informati che agli asili della Migliarina, Terminetto, Varignano e Torre del Lago per alcuni bambini non sarà garantito il tempo pieno! Ora ditemi voi cosa dovremmo fare...Senza considerare che siamo al 5 di settembre e l'asilo inizia il 15...vergognoso». Nessuno, da parte dell’amministrazione comunale, ha informato le famiglie di cosa sta accadendo. Evidentemente, nell’idea di comunicazione del Comune, questi sono eventi irrilevanti.

Interpellato dal “Tirreno” è l’assessore Glauco Dal Pino a confermare la riduzione dell’orario per alcune sezioni di scuola materna e a spiegare come è andata. A Torre del Lago e alla Migliarina c’erano della “classi Pegaso”, quelle che la Regione paga a supporto della disponibilità scolastica dei Comuni. «Avremmo dovuto compartecipare per il 10% - così Dal Pino ricostruisce la vicenda - ma abbiamo la spesa bloccata per lo stato dei conti e non potevamo. Siamo andati a Firenze e l’abbiamo spiegato». Già. Perché la Regione, pronta a sostenere Festival Pucciniano e Carnevale, non era in grado di “abbonare” la compartecipazione al Comune che piange miseria...Così è finita che le due sezioni sono passate allo Stato, come soluzione per mantenerle aperte: «Ma non a tempo pieno», aggiunge Dal Pino.

Diversa la situazione per le materne di Terminetto e Varignano, finite anche queste allo Stato, concentrate alla “Arcobaleno”, e anche in questo caso a tempo ridotto: «Con i pensionamenti legati ai risparmi - è ancora Dal Pino a parlare - il persona si riduceva e non eravamo in grado di tenere aperte due sezioni. la scelta era tra chiuderle e ridurre l’orario. Mi sono raccomandato alla Regione e all’Ufficio scolastico regionale perché dimostrassero di volerci aiutare...Anche in questo caso è finita con la statalizzazione. Ma non con orario a tempo pieno». Il Comune - in un clima di forte tensione per i tagli obbligati - sta valutando l’ipotesi di un orario prolungato: «Tagliando un’ora a tutto il personale ausiliario potremmo trovare le persone necessarie ad allungare l’orario - conclude Dal Pino -. Speriamo di farcela...».

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