Il Tirreno

Versilia

Rossi pagherà i debiti del Carnevale

di Valentina Landucci
Rossi pagherà i debiti del Carnevale

La Regione tende la mano al Comune: subito un commissario in Fondazione e tagli inevitabili sui corsi del 2015

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VIAREGGIO. Dopo il blitz di ieri in municipio il governatore della Toscana Enrico Rossi si candida, quanto meno, a diventare protagonista di un mascherone o di un carro del Carnevale di Viareggio. Magari vestito da Superman. Perché come un super eroe dei fumetti - passi l’accostamento ma infondo parliamo di Carnevale - è volato da Firenze a Viareggio per salvare Burlamacco affidandolo, anzitutto, alle mani di un commissario e assicurando il pagamento dei debiti sui conti 2014 e il necessario sostegno al alla manifestazione per il 2015. Perché il Carnevale è «patrimonio non solo di Viareggio ma, almeno, dell'intera Toscana» ha detto.

Insomma ancora una volta Superman-Rossi si carica dei guai finanziari del Comune di Viareggio. Pochi giorni fa lo aveva fatto per il Pucciniano, annunciando di accollarsi i debiti per la costruzione del Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago. Ieri è stata la volta del Carnevale.

L’impegno di Rossi. Quanto metterà a disposizione la Regione? Presto, dice Rossi, per dirlo. «Ma siamo pronti a fare la nostra parte» ribadisce più volte. E il meccanismo sarà quello della contrazione di un mutuo tramite il quale ripianare i conti del 2014 (servono almeno 900mila euro), scongiurando l’ipotesi della liquidazione della Fondazione, e finanziare almeno in parte l’edizione 2015. «Il commissario farà i conti per quanto riguarda il 2014, ci dirà qual’è il tipo di intervento e i problemi che si sono aperti e poi farà un piano sobrio, anche se è un ossimoro parlare di Carnevale sobrio, per il 2015» dichiara Rossi. E in merito al 2015 aggiunge: «Chiediamo anche un aiuto al Governo: ho parlato con i senatori Andrea Marcucci e Manuela Granaiola in merito all’inserimento il Carnevale nel Fus (il Fondo unico per lo spettacolo, ndr). I conti si faranno, intanto diamo certezza che si pagheranno i debiti e che si farà il Carnevale del 2015». L’ipotesi dal ricorso al Fus, peraltro, è da tempo allo studio. Anche se materialmente nessuno fino ad oggi ha avanzato a Roma una richiesta di questo tipo.

Il commissario. Il tema delle risorse per il 2015 sarà, a questo punto, da affrontare con il commissario. Sarà lui a quantificare i debiti, chiudere il bilancio 2014 e preparare insieme al preventivo 2015 anche il bando per il carristi. Tagli? Saranno inevitabile e comunque diretta conseguenza della possibilità di intercettare risorse economiche da Roma e da privati. «Il commissariamento, che vedrà l'ingresso in campo di un professionista di elevata competenza, è l'unico modo per salvare il Carnevale» dice Betti. «Il nome del commissario sarà scelto di concerto con la Regione - continua il sindaco - e i tempi saranno brevi, entro la prossima settimana fatte prima una serie di verifiche tecniche».

Le aspettative dei carristi. «L’identikit del commissario? Deve essere una persona capace di mettere a posto i conti. Non una persona “con i coriandoli del sangue”: se ce li ha tanto meglio. Ma quello che serve, ora, è altro: sistemare i conti e trovare risorse alternative». Lo afferma con forza il presidente dell’Assocarristi Fabrizio Galli. Preoccupati per il richiamo alla sobrietà e ai carri? «Il taglio riguarderà il contributo generale - continua Galli- sulla base del quale vedremo quale sarà il progetto artistico del Carnevale». Galli insiste poi sul tema dei finanziamenti statali: «Dobbiamo portare a casa la legge sul Carnevale e chiedo a politici e parlamentari locali di fare squadra per raggiungere questo obiettivo».

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