Il Tirreno

Versilia

Ogni bagno un furto: notti fuori controllo

di Gianni Parrini
Ogni bagno un furto: notti fuori controllo

Sette stabilimenti della Passeggiata colpiti dai ladri nelle ultime settimane. Gestori sconsolati: «Ci sentiamo abbandonati»

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VIAREGGIO. Sono gli anelli di una catena, la catena dei furti. Succede così: vai in uno stabilimento balneare della Passeggiata sapendo che la notte prima c’è stato un furto e improvvisamente scopri che i ladri hanno colpito anche in quello accanto. Ti presenti al secondo stabilimento e senti ripetere le stesse parole: «Pure al bagno qui di fianco son passati i ladri l’altra notte». Una catena che si ferma a quota sette. Sette stabilimenti, uno attaccato all’altro, tutti nel tratto di Passeggiata che da dopo l’Orologio va verso il Principe di Piemonte: Duilio, Sole, Narcisa, Maurizio, Bagno Roberto, Alice e Annita. Una zona che tra fine agosto e inizio settembre, di notte diventa metà di scorribande. I ladri passano dalla spiaggia e indisturbati entrano ed escono dai bagni, forzano le saracinesche, tagliano i paraventi, rompono i registratori di cassa e fanno di tutto di più.

01-A_WEBA volte anche il bagno in piscina. «Da noi sono passati ieri notte – racconta Luigi Testoni, del bagno Duilio – Hanno forzato la finestrella della cucina e sono entrati nel bar. A quel punto è suonato l’allarme ma prima di scappare hanno staccato il cassetto del registratore di cassa e se lo sono portato in riva al mare. L’abbiamo ritrovato il mattino dopo al bagno Sole. Vuoto. Soldi? Poco o niente. Ormai sappiamo che di notte passano i predoni. Questa stagione è già la seconda volta. Ma non siamo gli unici. Senta il bagno accanto, sono passati anche lì».

A fianco c’è lo stabilimento Sole dove Luca Lippi, 45 anni, ci mostra da dove sono passati i ladri che la notte prima sono andati a fargli visita. «È la seconda volta in 15 giorni – racconta». Lippi solleva la “questione sicurezza”: «I ladri arrivano direttamente dalla pineta – spiega – Anche i turisti, che di giorno devono attraversarla, si lamentano. Una ragazza giorni fa è stata costretta a scappare perché un tizio la stava seguendo. Mi piacerebbe parlare col sindaco. Cosa gli direi? Più che altro vorrei sentire cosa dice lui a me, visto che l’ho votato. La situazione sta degenerando e nessuno fa niente. Mi ricordo che un tempo a Viareggio di vigili ce n’erano tanti. Ora vengono solo a misurarti le insegne per farti la multa. Se tanta solerzia venisse applicata sulla sicurezza le cose andrebbero diversamente. Si dovrebbe riflettere sul fatto che ormai i clienti non fanno più il paragone tra qui e altre zone d’Italia, ad esempio Rimini e Riccione. Ora il confronto lo fanno tra qui e la parte a nord della Fossa dell’Abate: a Lido, a Forte, a Marina di Pietrasanta c’è maggiore pulizia e più sicurezza. Comunque senta il bagno accanto. Avranno qualcosa da dirle».

«A noi è toccato 5-6 volte nelle ultime settimane – dice Pierluca Pierini, dello stabilimento Narcisa – In questo periodo i ladri fanno la loro turné nei bagni. Quel che è peggio è che se chiami le forze dell’ordine è difficile avere risposte tempestive. Purtroppo anche loro sono pochi. La verità è che ci sentiamo abbandonati, ormai non facciamo più neppure le denunce». Accanto al Narcisa c’è lo stabilimento Maurizio che fino a pochi giorni fa si era salvato dalle scorribande. «E invece alla fine sono passati anche da qui e hanno fatto un po’ di danni», racconta Maurizio Zerini. I ladri sono andati anche al Bagno Roberto, dove ormai il titolare Luciano Bandoni si è abituato a portar via qualunque cosa di valore: «Tant’è che l’ultima volta sono venuti solo a mangiare: hanno fatto incetta di stracchino».

01-B_WEBAl bagno Alice, che si trova lì di fianco, sono passati 4 volte da agosto: «Alzano l’avvolgibile, lo bloccano con un cassonetto della spazzatura e poi fanno i loro comodi – spiega Alessandro Laras – Secondo me sono sempre i soliti. Ora abbiamo messo le telecamere. Speriamo servano». Stessa storia al settimo bagno della nostra catena, l’Annita: «Sono venuti il 9 agosto e il 3 settembre – racconta Jaira Bertolucci – Si sono presi la bottiglia con le mance dei camerieri. Sorveglianza? Dobbiamo organizzare qualcosa, soprattutto sul lato mare, la zona più buia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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