Gioco
Mare in svendita per salvare l’estate
Prezzi giù fino al 50% in hotel e stabilimenti balneari L’obiettivo è sfruttare fino all’ultimo una stagione flop
VIAREGGIO. A settembre scatta la svendita del mare. Da questo fine settimana, e almeno fino a metà mese, i prezzi di hotel e stabilimenti balneari sono in picchiata: un po’ in tutta la Versilia si registrano sconti fino al 50% sulle tariffa ordinarie per camere, ombrelloni e sdraio. Qualcosa di mai visto prima, che sbriciola anche le offerte pubblicizzate nei mesi scorsi, su cui già pesava la crisi. Un fatto che spiega più di mille altre analisi di mercato la necessità di sfruttare fino all’ultimo una stagione negativa, tra meteo impazzito, divieti di balneazione e appunto portafogli non generosi. Se poi basterà, lo si saprà solo a fine estate.
Le tariffe scontate sul web. Chi va in vacanza in questi giorni, o si prende anche solo una giornata di relax, “rischia” di pagare la metà rispetto a chi lo ha preceduto di poche settimane. Merito del turismo... a saldo. «Fino al 15 settembre, nonostante il disastro dei divieti e un sole che resta incerto - afferma Paolo Corchia, presidente regionale di Federalberghi - le nostre previsioni sono discrete. Se il tempo ci assiste, possiamo sistemare qualche toppa. I prezzi sono praticamente la metà di quelli di listino: altrimenti si concluderebbe poco». Basta fare un giro su Internet per vedere che con 35-40 euro a persona si strappa una camera, e anche qualche servizio aggiuntivo. Succede, ad esempio, all’hotel Savoy a Marina (leggi box). Mentre al Florentia, a Lido, fino al 14 settembre si chiedono 60 euro per la pensione completa più il posto spiaggia. Sempre a Lido, il Nuovo Tirreno offre pensione completa e centro benessere gratuito con 50 euro a persona. E così molte altre strutture ricettive.
Le offerte per i clienti giornalieri. Anche i bagni lanciano iniziative promozionali per attirare i clienti giornalieri, i grandi assenti di questa stagione turistica. «In Darsena - afferma Roberto Bertolucci del bagno Ernesta, presidente del Consorzio Marina di Levante di Viareggio - stiamo portando avanti numerose iniziative interessanti, con il nostro consueto occhio di riguardo alle tasche del cliente. Ci sono ritocchi anche rispetto alle tariffe di bassa stagione, con sconti che vanno fino al 50%». Con un numero ragionevole di euro, insomma, si riesce a prendere un ombrellone. Mentre c’è chi, come il bagno Arizona, offre servizi aggiuntivi gratuiti ai primi sette clienti giornalieri della giornata per tutto il mese. Come sempre, d’altronde, c’è chi pubblicizza queste tariffe vantaggiose, e chi invece preferisce la trattativa privata col cliente. «Invitiamo i turisti a venire - spiegano ovunque i balneari, a Viareggio, Lido, Marina e Forte - per smentire la presunta rigidità dei nostri prezzi».
Il caso disdette. Su queste promozioni, peraltro, non tutti la pensano nello stesso modo. Tra gli operatori turistici della Versilia è annoso il dibattito se sia il caso di rivedere al ribasso le tariffe - giudicate sempre troppo alte nell’opinione comune della clientela - o se invece prezzi ridotti significa qualità inferiore. Il problema è che quest’anno tante imprese turistiche, anche le più restie alle novità, hanno capito che l’eccezionalità della situazione richiedeva un ripensamento complessivo. Non era mai successo, ad esempio, che un divieto di balneazione a inizio settembre rovinasse con un sacco di disdette anche la coda della stagione. Una legnata, l’ennesima, contro cui si è cercato di correre ai ripari.
@matteotuccini
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